
Sto constatando sempre più che l’autunno è una stagione che piace. Da anni sono sua fan per i colori che regala ma anche per l’atmosfera che caratterizza le giornate che iniziano ad accorciarsi, a raffreddarsi, ad assumere quelle tinte velate date dalla leggera bruma mattutina…l’autunno non mi intristisce semmai accentua ancora di più la mia “voglia di casa” intesa proprio come “tana”, come luogo dove rifugiarsi e dove trovare tranquillità e calma . Inoltre la temperatura è ideale per accendere il forno che è uno degli elettrodomestici che più amo ,per sfornare dolci confortanti .
La ricetta che ho deciso di provare l’ho trovata su una rivista che avevo deciso di non prendere più, o perlomeno, di diradarne l’acquisto. Sono convinta che dopo un po’ questi giornali propongano lo stesso stile, le stesse idee e urge cambiare testata per poi, magari, ritornare alla precedente.
Su questa rivista ho trovato troppe ricette imprecise e quindi mi aveva un po’ delusa. Colpa di foto carine e di una impaginazione che mi piace e trovo vincente, mi sono però fatta catturare dal numero di ottobre .
Domenica pomeriggio tardi, umore non proprio al massimo per pensieri , freddino “inside” e bisogno ,anzi, necessità vitale di fare un dolce.
Non era l’orario della mia solita cake therapy , anche se la domenica pomeriggio spesso mi ispira a cucinare qualsiasi cosa sia dolce , sia salata. E’ toccato ad una torta con le nocciole che mi sapeva proprio di autunno e quindi l’ho trovata perfetta per omaggiare questa stagione!
TORTA DI NOCCIOLE
Ingredienti:
200 gr farina (io ho usato quella auto lievitante)
200 gr zucchero
2 uova intere
200 gr burro
100 gr di nocciole macinate finemente (ho usato quelle già macinate pronte)
(la ricetta diceva 200 gr ma…ne avevo solo 100 gr…)
La punta di un cucchiaino di “preparato in pasta di nocciole piemonte” (questo l’ho aggiunto io per sopperire ai 100 gr mancanti di nocciole)
50 gr latte
La scorza di mezzo limone (grande) grattugiata
Un pizzico di sale
In una ciotola mettete le uova e lo zucchero e montatelo fino ad ottenere un composto chiaro e schiumoso. Aggiungete il limone grattugiato, il burro morbido a pezzi, il pizzico di sale e mescolate. Aggiungete la farina setacciata, le nocciole, il preparato in pasta e il latte. Quando avrete un composto ben amalgamato versatelo in una tortiera a cerniera dal diametro 20 cm (unta con un po’ di burro).
Infornate a 160° per circa 50 minuti.
Sfornare la torta e fatela raffreddare prima di sformarla.
Marie Antoinette ha assaggiato questa mia torta e mi ha detto “ buoooona…certo che se l’avessi tagliata a metà e l’avessi farcita con la nutella sarebbe stata ancora più buona!”
Eterna insoddisfatta ma certamente … solo per etichetta ! :-)
Tra le foto un bouquet che sto facendo seccare dai toni caldi e raffinati. E’ un bouquet importante ! Marie Antoinette ha vinto una borsa di studio e durante la premiazione le è stato dato anche questo mazzo di fiori.
Non so se riuscirò nell’intento di renderlo piacevole anche se ….rinsecchito! Un tempo ci riuscivo ma lo facevo con metodo e attenzione: dividevo i fiori e li “stendevo” a testa in giù in luogo buio e adatto…ora per mille e più motivi, sono più sbrigativa anche per mancanza di tempo e…spazi (ad hoc!!) . Ho preferito fotografarlo per immortalarlo qualora dovessi…gettarlo causa avvizzimento crudele e impietoso e “profumazione” di muffa per l’aere…
Quando avevo saputo della borsa di studio le avevo mandato un sms:
“hai vinto la borsa di studio :-) “
lei mi aveva subito telefonato :
“ Pensa che appena avevo letto il tuo sms avevo pensato che volessi regalarmi ….una borsa firmata!!!invece la borsa è un’altra… ” da leggere con tono molto deluso !! sic!
Povera mia piccola regina !!! ;-)
Spero che i miei dolci possano ,ogni tanto , consolarla ! Certo non saranno macarons tanto cari alla sua settecentesca omonima ,ma vuoi mettere il mio amore infuso e fuso tra gli ingredienti ???
(dopo questa considerazione mi sento molto Tita !!! vedi : “Dolce come il cioccolato” della Laura Esquivel )
Oltre al mio amore in questa torta , secondo me, c’è lo spirito dell’autunno. Quando l’ho assaggiata tiepida ( e già ho resistito!) ha sprigionato mille ricordi di profumi di bosco : terra, castagne, funghi,noci, nocciole…Il dolce non proprio light dava il calore necessario a queste prime giornate fredde e umide. L’ho accompagnato con un caffè latte , come mi faceva la mia nonna. Caffè dal gusto delicato e latte tiepido : un conforto per l’animo che, a volte stanco, riesce a rigenerarsi con queste piccole coccole .
Direi che è stata un cake therapy perfetta!
Che dolcezza infantile




















