venerdì 25 giugno 2010

POLPETTE DI CECI SATTVICHE :-)


Ho un passato “new age”, ebbene si. Anni fa oltre ad essere vegetariana, praticavo con costanza lo yoga (ora con meno costanza!) e ho seguito vari corsi a partire da un corso di naturopatia che comprendeva : fiori di bach, ayurveda, studio dei chakra,ecc… tutto interessantissimo . Un bagaglio culturale e di stile di vita che fa parte di me anche se, ad un certo punto, l’ho abbandonato : il rischio era di diventare troppo rigida e asceta e queste caratteristiche non fanno parte del mio dna!
Evidentemente n on riesco ad elevarmi oltre al primo chakra !! :-)
Sono troppo “materiale” : mi piace la terra (sono ,non a caso, del segno del toro) il suo odore , mi piace lavorare nel giardino (quando ce l’avevo…) e sporcarmi le mani.
Così come amo il cibo, tutto e oggi , non riesco nemmeno a pensare di escludere dalla mia alimentazione nulla. Sono una golosa inside oltre ad essere curiosa e attratta dalle novità culinarie.. .
Ho seguito, ai tempi, vari corsi di cucina ,molto easy e tutti legati alla macrobiotica, cucina vegetariana, ayurvedica, per l’anima….
Mi interessava molto, e mi incuriosisce tuttora, il risvolto “sottile” degli alimenti, il significato ancestrale e magico racchiuso in quello che mangiamo.
Il cibo è “Prana” : energia. Utilizzando gli ingredienti giusti possiamo immettere nel nostro organismo non solo proteine, carboidrati, grassi necessari per vivere ma possiamo anche migliorare le funzioni mentali e spirituali.
E anche il modo e l’amore con cui si cucina modifica l’energia dei nostri piatti (ma questo è un discorso lunghissimo sul quale potrei parlare ore…quindi lo…rimandiamo!:-) )
La mia ricettina facile e veloce è una summa di ingredienti sattvici cioè che portano alla felicità.
L’ayurveda distingue vari gruppi di alimenti e i “sattvici” sono i principali e i più importanti, dovrebbero fare parte dei nostri pasti quotidianamente.
Mantengono il corpo in buona salute, ne aumentano la forza, il vigore,la vitalità creando un equilibrio fisico e un armonia tra il corpo, la mente, l’anima.
I cibi sattvici sono cereali integrali, legumi, noci, semi, frutta e verdura fresca e matura, spezie leggere ed erbe aromatiche.

Ingredienti:
ceci (anche quelli in scatola vanno bene anche se l’ayurveda avrebbe da ridire!)
2 albumi
sale
pepe
farina
semi di sesamo


La ricetta l’ho fatta con i ceci in scatola (anni fa ,calata nel mio credo, non l’avrei mai fatto) quindi le dosi sono per questa versione.
Scolate i ceci e sciacquateli sotto l’acqua corrente. Metteteli in un mixer e frullateli con i due albumi, sale e pepe . Se piace si può aggiungere del cumino che dà un tocco più esotico o altra spezia tra le preferite. Se l’impasto dovesse risultare duro aggiungete un po’ d’acqua (ma non troppa, altrimenti diventa una pappetta molle e non va bene)
A questo composto dovrete aggiungere un po’ di farina e farne delle piccole polpette.
Nel frattempo fate bollire l’acqua con un goccio di olio e tuffate le polpette che saranno pronte quando verranno a galla.
Una volta scolate le passate nei semi di sesamo.
Potete mangiarle tiepide o anche fredde accompagnate da una fresca brunoise di pomodori condita solo con un po’ di olio extravergine di oliva, sale e basilico a volontà!

Un’alternativa più “invernale” vede queste polpette di ceci fatte stufare con la passata di pomodoro e servite con del riso basmati semplicemente bollito.

I ceci e i semi di sesamo sono gli ingredienti sattvici di questo piatto. Spero che queste polpettine ayurvediche siano in grado davvero di portare un po’ di felicità e armonia : Shanti !

Dimenticavo….e dei due tuorli avanzati ??? bè, visto che l’estate (almeno dalle mie parti ,ritarda ad arrivare) io li vedrei bene per una bella carbonara !
Spaghetti grossi e ruvidi + pancetta fatta sfrigugliare + tuorlo ,sale, parmigiano (mescolati a freddo) mega macinata di pepe e vai…………….!
Semplicemente accattivante e, certo, poco sattvica ma non so perché quando la mangio sprizzo lo stesso felicità da tutti i pori…..questo è bel mistero!!!
:-)

lunedì 21 giugno 2010

IL CRUMBLE E MARIE ANTOINETTE...



Coccoloso, come l’abbraccio di una mamma , ti scalda il cuore e ti fa sentire “a casa”… questo per me è il crumble. Complice anche questo tempo d’autunno ieri sera mi è venuta voglia e ammetto che accendere il forno è stata una piacevolissima sensazione!
Di solito il crumble lo faccio con le mele, per me è il migliore perché adoro le mele sotto qualsiasi forma di dolce…tatin, crostate, ecc….
Ma di mele non ce n’erano a disposizione. Avevo in compenso un sacchetto di frutti di bosco surgelati. Orrore !!! direte , ma io non mi vergogno ad utilizzare (anche spesso) degli “aiutini” in cucina che, anche se non garantiscono qualità eccellenti, risolvono “urgenze” e soddisfano bisogni con dignità!
Del crumble mi piace tutto ,anche la preparazione , qui non si impasta (che, ammetto, mi soddisfa di più!) ma si “sbriciola”. Sembra un’accezione meno costruttiva ma in realtà è molto, come dire, liberatoria e rilassante! Non c’è pericolo che l’impasto non sia troppo molle, non sia liscio come dovrebbe, non abbia la giusta consistenza…qui…si sbriciola e, volendo si può pensare, canticchiare…insomma lo ritengo assolutamente perfetto per noi donne multitasking! (fai una cosa , ne pensi tre, ne inizi un’altra, ecc…..)

Ingredienti:

175 gr. Farina
75 gr zucchero
70 burro
frutti di bosco surgelati
marmellata possibilmente di fragole o ciliegia


vi chiederete perché 175 e 75 …perché è la “traduzione” della ricetta base che mi aveva dato anni fa una mia carissima amica inglese e le quantità della sua personale ricetta me le aveva trasformate in queste che ho scritto…
e io, che adoro pesare tutto , mi sento molto gratificata nel rispettare con precisione i 5 gr doverosi!!! :-)

Mettete la farina in una ciotola, aggiungete lo zucchero e il burro a tocchetti. Iniziate ad amalgamare gli ingredienti fino a creare un composto sbricioloso, con calma, senza farvi venire i crampi alle dita (quando vado di fretta a me capita ma…sono “anziana” e quindi sarà anche per questo!!!) .Poi prendete una pirofila con i bordi un po’ alti. Io uso la pirofila per soufflè perché mi piace il crumble con tanta, tantissima frutta e una crosta di pasta alta max 2 cm. Quando uso le cocottine però di frutta ne metto meno (ovviamente) e mantengo lo strato di pasta abbastanza basso.
In questo caso ho imburrato le piccole pirofile e dopo aver scongelato e fatto un po’ sgocciolare i frutti di bosco , li ho messi sul fondo ed ho aggiunto un cucchiaio di marmellata (se l’avete di frutti bosco è meglio, io l’avevo solo alla pesca. Diciamo che va bene lo stesso perché lo scopo è di rendere un po’ più dolce il sapore asprigno dei frutti )
Dopodiché mettete un po’ di impasto sbriciolato e infornate a 200° per dieci minuti , poi abbassate a 180° fino a quando la superficie sarà dorata (circa mezz’ora).


L’aspetto finale del crumble è rustico chic, almeno per me. La crosta a volte si rompe e fa intravedere la frutta che, caramellando leggermente, toglie al dolce la perfezione delle superfici compatte e gli dona quell’aria un po’ “vissuta” e naturale che lo rende irresistibile !
Mi piace mangiarlo tiepido perché quando si affonda il cucchiaio si sente più forte il profumo della frutta che mantiene al sua morbidezza e si sposa a perfezione con la crosticina sbriciolosa .
Matrimonio perfetto , come quello che dovrebbe sempre essere ! Connubio fantastico per assaporare appieno l’abbinata dei due componenti diversi, sia per consistenza (morbido della frutta e croccante dell’impasto) che per sapori (acidulo dei frutti di bosco e dolce della crosta)

Il crumble piace molto anche a Marie Antoinette che non appena ha sentito il profumo per la casa è corsa per l’assaggio! Ma…ahimè, la trendy reine non ama i frutti rossi , sperava nella solita e confortante mela. Nonostante tutto , bontà sua, lo ha assaggiato e il commento non è stato dei più positivi, anzi!
Nonostante il suo pollice verso le ho chiesto se mi dava una mano a fare le foto, avendo notato il colore del suo smalto in sintonia perfetta con i colori del crumble…
Guardandomi con un sottile sguardo da…compatimento (è pur sempre una regina ed io rappresento pur sempre il…volgo!), ha accettato e il risultato è da vedere in questo post!
Sono molto orgogliosa di questa foto, soprattutto perché c’è lei , la mia Marie Antoinette, alla quale dedico queste mie parole, pur sapendo che non le leggerà…mai! :-)

giovedì 17 giugno 2010

I HAVE A DREAM...

trompeoil

Si sa : amo leggere, amo cucinare , non necessariamente nell'ordine.
Oltre a questo amo fantasticare nel vero senso della parola. E' un'attività che ho intrapreso da piccolissima e già la mia adorata maestra delle elementari lo aveva fatto presente a mia mamma :sua figlia, diceva, ha una "straordinaria fantasia ".
Crescendo la mia fantasia mi ha permesso di crearmi veri e propri "film" su ...tutto forse per compensare quello che ...non c'è! Le case che vorrei avere (le arredo e progetto nei minimi particolari ), i lavori che mi piacerebbe fare, situazioni che mi piacerebbe vivere (comprese di dialoghi, location e look dei partecipanti!), insomma un vero impegno che svolgo di solito prima di addormentarmi ma anche ...ad occhi aperti , quando la vita ti costringe in situazioni dalle quali vorresti scappare o non sopporti...
Spesso mi appassiono così tanto che faccio notte a pensare !
Nel mio "archivio mentale" ho perso il conto di attici, ville, bilocali, casolari che ho inventato e arredato e me li ricordo tutti : c'è il bilocale che ho pensato dopo il liceo (già avevo voglia di libertà) , poi c'è il casolare riattato (bellissimo!!!) che ho creato dopo essermi sposata, il bilocale monastico (ma molto chic) dove avrei voluto rifugiarmi post “fine di un amore”....insomma ce n'è per tutti i gusti!
Tra i vari sogni c'è anche quello dei locali che vorrei aprire che vanno dalla libreria, al ristorante carino e originale, ... e anche qui le idee si sprecano!
Quando una mia amica , la Betty, mi ha girato queste bellissime foto (di un ristorante polacco ) , mi è subito venuta in mente un'altra idea: la libreria/pasticceria.
Il posto : spazioso senza essere dispersivo,ampie vetrate che danno su un piccolo giardino.
I libri: insieme ai romanzi, anche libri di cucina soprattutto di dolci. Piccole chicche scovate per il mondo: libri in francese, inglese e perchè no, giapponese! Una pasticceria elegante ma senza mettere in imbarazzo , con un banco ricco di prelibatezze disposte ,perché no, in ordine cromatico (è un’altra mia mania!) .
Ci dovrebbe essere anche una piccola caffetteria dove gustare in tranquillità una fetta di torta leggendo un ottimo libro che ci si porta da casa o che si prende da uno scaffale ampio e aggiornato oppure dove ritrovarsi con amici per condividere due chiacchiere racchiuse in questa dolcissima pausa .
Tavolini con sedie comode dunque, una sorta di poltroncine che invitano a godersi con calma questi dolci stacchi dal mondo. Da soli o in compagnia ,un luogo di piccole coccole da godersi appieno!
Parallelamente ci sarebbe anche il discorso letterario . Anche qui le possibilità potrebbero essere tante...presentazioni di libri o anche semplicemente discussioni su un libro in particolare che ha appassionato , magari anche un corso di scrittura o una semplice serata di lettura di poesie.
Si lo so, forse come idea è un po’ “giurassica” ma scusate, alle volte quel mondo troppo “urlato”, troppo griffato , troppo fucsia, troppo botox, troppi pochi congiuntivi azzeccati, che ci dobbiamo comunque sorbire, mi sta stretto . A me un locale così soft, con colori naturali e riposanti, piacerebbe.
Ci sarebbe un sito aggiornato su tutto, ci sarebbe forse anche una scuola di pasticceria : la serata dei crumble, dei dolci con le mele, del cioccolato&spezie,ecc….. tenuti da famosissime food blogger (quindi siete contemplate pure voi!!!)
La pasticceria avrebbe un logo e un packaging studiato , elegante e chic, e i nomi delle torte potrebbero avere un rimando letterario con citazioni ad hoc!
Me lo vedo già questo locale, sento già il calore delle ore trascorse in compagnia tra persone con le stesse passioni, con lo stesso entusiamo . Si lo so, sono già partita in quarta e ho già ben in mente l’arredamento, gli spazi, il piccolo giardino che d’estate diventerebbe stupendo con il suo look coloniale e con i suoi fiori discreti (bianchi : sono quelli che preferisco con gentile concessioni ai pervinca, viola e blu) ma quanto è bello??? :-)))
Questo progetto andrà a far parte del mio archivio mentale insieme a tutto il resto. Anche questa volta sono riuscita a crearmi una parte di mondo che vorrei, senza far male a nessuno, senza sconvolgere i bioritmi della vita e soprattutto senza diventare triste o malinconica per non poter mettere davvero in pratica le mie “pensate”. Sono allenata da anni in cui il solo piacere di questa fuga mi fa stare bene, senza aspettative o speranze… però confesso che al superenalotto ogni tanto ci gioco!!!:-) quindi da inguaribile ottimista mi dico :non si sa mai!!! ;-)

lunedì 14 giugno 2010

VERDE SPERANZA, GIALLO INVIDIA ;-)

mt1
mt7
mt4
mt3

E’ con grande umiltà che partecipo all’MT…sia per la mia proposta che per le mie foto…
Premessa doverosa per presentarvi la mia ricetta. :-)
Il titolo è :


Verde speranza , giallo invidia
Sottotitolo : psychocucina ;-)

Agli ingredienti di base ,patate e uova, di colore giallo, ho dovuto abbinare una verdura di colore verde altrimenti il mio titolo e d il suo significato intrinseco andava a farsi benedire :-)
Quindi ecco gli ingredienti per sfornare due mini tortini da circa 9/10 cm di diametro :

Ingredienti

8 patate di piccole dimensioni
2 zucchine piccole
2 uova
Parmigiano
Farina q.b.
Sale, pepe
Latte q.b.
Burro e pane grattugiato per gli stampini

Fate bollire le patate e le zucchine, dopodiché frullatele separatamente : alle patate aggiungete un po’ di latte in modo che risultino leggermente cremose . Tenete divise le due verdure frullate in due terrine.
Sbattete le 2 uova e dividetele tra le 2 verdure (ne andranno di più per le patate che quantitativamente sono di più)
Affinchè i due composti abbiano una consistenza abbastanza densa e soda (tipo una polenta) aggiungete della farina .
Salate e pepate.
Ungete di burro due stampini e cospargeteli di pane grattugiato scrollando quello in eccesso.
Mettete prima uno strato di purea (soda) di patate e uno strato di purea (soda) di zucchine e terminate con un altro strato di purea di patate.
Infornate a 180° per circa 20 minuti/mezz’ora cioè fino a quando i tortini non diventano dorati.
Et voilà…
Ora,… il significato di questa ricetta è il seguente:
il verde : indispensabile per rappresentare la speranza che la ricetta riuscisse…temevo che le due verdure andassero tutte insieme con il risultato di un tortino pseudo verdognolo , anonimo e probabilmente anche bruttino da vedere.
Il giallo rappresenta l’invidia (benevola) verso le autrici di blog che postano ricette originali e perfette , corredate da foto da veri food stylist…
Conosco i miei limiti ma non nascondo che mi viene un leggero nervoso quando vedo le mie foto pubblicate che sono sempre più brutte di quello che pensavo!! Tecnicamente imperfette mostrano senza ritegno i miei errori grossolani al contrario...del resto del mondo!!!

Quindi questi tortini di patate e zucchine con risvolto psicologico, li vedo come una sorta di psico terapia che, grazie a questa sfida , mi ha finalmente fatto elaborare i miei blocchi tenuti ben nascosti dal mio inconscio … timidezza, insicurezza, agorafobìa (si vabbè…pure questa!!!)
Dopo questa sorta di outing :-) mi sento una donna nuova .Dopo aver fotografato i tortini , dopo essermi messa al computer a scrivere il post , credo di avere tutto il diritto di assaggiarne una fetta!!!! :-)

Testo aggiunto dopo l’assaggio:
Ho preso la forchetta e ho guardato con piccolo orgoglio gli strati gialli e verdi ,ben distinti ,proprio come li volevo e con un sorriso sulle labbra ne ho mangiato un pezzo…noooooooooooooooooo ….completamente senza sale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ehm……vale lo stesso????

:-))))

sabato 12 giugno 2010

RECUPERO "ECOLOGICO" ;-)





Di sicuro a voi non capita spesso di dimenticare qualcosa nel frigorifero…a me si ! Tendo ad ingolfare il frigo tanto da non riuscire a vedere tutte le provviste (che termine obsoleto! Vero?) . A volte (eufemismo) qualcosa scappa dalla visuale ed ecco che il rischio muffa o deterioramento “immagine” diventa una certezza.
A volte l’oggetto in questione è proprio da buttare, a volte si riesce a “recuperare”.
E’ quello che è successo a due tomini che avevo in frigo da qualche giorno di troppo : da un lato di entrambi era comparso un campestre color verde… da due tomini ne ho fatto…uno, scartando le due metà “incriminate”. Ero casa da sola e quindi il piatto da creare sarebbe servito a sfamare solo la sottoscritta quindi con pochi ,pochissimi ingredienti mi sono preparata uno spuntino non male.

Ricetta
Tomino
Prosciutto cotto di Praga (io avevo quello ma bene qualsiasi affettato vi piaccia)
The end

:-)

Mettete l’affettato in mezzo al tomino e far scaldare 1 minuto al forno a microonde oppure mettetelo a grigliare in una bistecchiera anche se c’è il rischio , se non la certezza, che il formaggio si espanda per tutta la piastra e, a parte la puzza , ci vogliono tempo e muscoli per pulirla…
Ecco qui: finish ! io , da golosa quale sono, non ho resistito a non mettere un cucchiaino di marmellata di mandarino (adoro i formaggi abbinati a cose dolci: marmellate, mieli, mostarde, frutta…) non è che ci pagnasse poi così tanto ma fa parte del mio pensiero filosofico del “semel in anno…” che, come dico sempre, tanto “semel” non è… :-)

Oggi è l’ultimo giorno di scuola per Marie Antoinette , che dopo aver festeggiato ieri sera/notte con i compagni di scuola (ehm…e aver fatto quasi mattina) , stoicamente si è svegliata ed è andata ,ligia, a scuola…
Mi ha poi mandato sms per dirmi che non sarebbe rientrata a pranzo e quindi ho potuto sconvolgermi per bene nello smontare la casa per le solite pulizie (che sentitamente odio fare!) che non finiscono mai alle quali ho anche aggiunto il rinvaso del gelsomino e delle viole sul mio balcone … e già che ero ispirata (si fa per dire) ho dato una mano di bianco in un angolo del soffitto del bagno dove, tempo fa,avevo fatto trattamento antimuffa…
Che donna!! :-) che verza ! come mi dico io!! Alcune mie amiche trascorrono il sabato tra parrucchieri ed estetiste, altre poi se ne vanno in palestra e magari ci abbinano anche un giretto in centro…
Quindi loro non sono verze come la sottoscritta!
n.d.r. (doverosa) :
Verza (senza nulla togliere alla deliziosa verdura) :termine coniato anni e anni fa da me e un gruppo di amiche (verze) per indicare donna un po’ ingenua , forse troppo “corretta” perché votata a fare prima il dovere e poi, eventualmente il piacere, donna intelligente (almeno questo!!)ma, geneticamente portata alla pazienza e all’umiltà. Spesso con sindrome da crocerossina e con autostima scarsina…

Bè a parte questi pensieri di sana e benevola invidia rivolti a chi può permettersi di saltare il giro “mastro lindo”, la giornata si sta evolvendo in maniera piacevole…
Giretto dalla mia mamy e stasera cenetta romantica in trattoria :-)
Ah, Marie Antoinette è svenuta sul divano … si sa le regine si stancano tantissimo anche a divertirsi…noblesse obblige!! ;-))))

martedì 8 giugno 2010

SPEEDY AND EASY


Ieri sera sono arrivata a casa accaldata, trafelata e anche con mega mal di testa! L’unica cosa della quale avrei avuto voglia sarebbe stata quella di farmi una doccia e buttarmi sul divano.
Ma non sempre è possibile seguire gli istinti, chiamiamoli così, ma potremmo anche chiamarli desideri…
La mia “bambina” detta Marie Antoinette (per il suo essere regina inside!) era alle prese con svariate tavole da disegno da consegnare per oggi : sconvolta e distrutta per il gravoso compito (fatto e rifatto più volte) con la costante agitazione che precede il pre-maturità che mi regala il suo umore sempre al top per “schizzaggine” , toni bruschi e pesanti :-)
Ovvio che la mia stanchezza e tutto il resto sono ben poca cosa in confronto al suo stato d’animo, anzi sono il nulla cosmico! Quindi come si è abituate a fare spesso, ho messo in fondo alla lista i miei bisogni e mi sono dedicate a lei e alla cena…
Marie Antoinette non mangia molto, soprattutto in questo periodo e quindi cerco di fare piatti sfiziosi ma semplici , veloci da mangiare (con tutto quello che devo studiare non posso perdere tempo a mangiare!!) e ,soprattutto, che le piacciono.
D’estate faccio spesso il cous cous, il riso e la pasta in insalata e da tempo ho scoperto anche il grano (tipo bulghur) : facile da trovare in qualsiasi supermercato dato che anche marche famose di pasta, lo propongono.
Cuoce in fretta e si abbina con tutto .
La ricetta è del modello “svuotafrigo” cioè della serie : vediamo cosa c’è che deve essere mangiato…quindi…

Ingredienti:

Pomodori
Finocchi
Mozzarella
Grano
Mais
Olio extravergine
Sale
Timo


Mentre fate bollire l’acqua dove farete cuocere il grano (circa 10 minuti) , mettete in una capiente ciotola tutti gli ingredienti tagliati a cubetti, a fettine o come vi piace :-)
Scolate il grano e passatelo sotto l’acqua fredda e unitelo alla sorta di insalata che avrete preparato.
Aggiustate di olio, sale e mettete qualche fogliolina di timo fresco.
Et voilà…
Questa è stata la nostra fresca e super velox cenetta .


Io ho “arredato” un po’ il piatto, mi diverto a fare queste cose…quindi ho preso una fetta di pan carrè (che se se era tostata era meglio ma ….ve bene lo stesso!) e ho ritagliato un fiore e una stella utilizzando degli stampi della tupperware che ho da anni e anni !!
Giusto per fare un po’ di scena e per dare un valore aggiunto a questo piatto un po’ banale, lo ammetto!
Dopo ,Marie Antoinette è ritornata alle sue tavole da disegno e io , dopo aver sistemato cucina , varie&eventuali, sono riuscita a mettermi sul divano e prendere il mio libro in lettura : “cercando nel buio” di Elisabeth Gorge.
Trama abbastanza incasinata, troppi personaggi e , confesso, qualcuno l’ho “perso”, ma storia coinvolgente tanto da farmi finire il libro ( e me ne mancava un bel po’!) all’una di notte!!! Per me è la normalità : quando un libro mi prende non riesco a staccarmene…il tempo perde il suo senso e sono completamente assorbita dalla storia.
Per fortuna anche il mal di testa era scomparso e anche Marie Antoinette aveva finito i disegni e in piena notte , ventosa e fresca ci siamo concesse una tisana a completamento di una giornata intensa e stancante che meritava una coccola…e oggi si riparte! :-)

giovedì 3 giugno 2010

BARBECUE 2NDA PUNTATA...



Eccoci alla 2° puntata (documentata) del mitico barbecue.
Location : mare…tempo non proprio sereno, non proprio caldo ma va bene lo stesso per decidere di organizzare una grigliata per pochi ma scelti intimi!
Non amo la carne , non mi piace né mangiarla né cucinarla, o meglio, la mangio e la cucino ma non è la mia passione.
E’ invece la passione della mia dolce metà che a gusti culinari siamo proprio ai poli opposti.
Io dolci e pane e pasta , lui carne e pesce …ma l’incastro è perfetto! Ci si compensa a meraviglia e quindi , quando si decide per il barbecue , io so che devo farmi da parte e lasciare la scena a “chi sa”:l’esperto è lui!
Anche la spesa è a suo carico non sapendo io riconoscere un taglio di carne da un altro…potrei forse rischiare di comperare le mitiche (per me) “salamelle” ma nulla di più.
L’esperto quindi si reca dal macellaio di fiducia che da buon pusher , offre solo carne sceltissima e di ottima qualità . quindi una parte del lavoro è già fatto ! o no?? :-)
Poi c’è la scenografia (che è quella che mi piace da matti!!!) già l’oggetto in sé mi cattura: quella sua linea bombata ed elegantemente scura : oserei dire, un nero Givenchy…no???
E poi la serie di optional (rigorosamente di marca appropriata ) per far si che la brace si scaldi nel modo giusto, nei tempi giusti…guanto, pinze ad hoc…per garantire presa sicura per una cottura perfetta!
L’esperto sa quanto sia importante avere gli attrezzi giusti ed eccolo che con movimenti naturali e sinuosi mi gira la carne con nonchalance disarmante! Affascinato dal pezzo di carne del quale è proprio soddisfatto mi guarda e sorride…ricambio ma non guardo la carne con il suo stesso trasporto…anzi, mi fa anche un po’ effetto!
Dedico il mio sguardo a cose che amo di più : l’immagine nel suo complesso…
l’angolo del giardino assolutamente appropriato…vagamente retrò, con tavolino pregiato d’antan , lanterne antiche/anticate e la luce del post tramonto , cioè, il sole non c’era e quindi i colori sono smorzati, quasi freddi…e poi dai, ho fatto le foto con il cellulare, non si può mica pretendere!!! Comunque non sono sfocate : è il fumo del barbecue che dà quel tocco da nebbia misteriosa… sappiate che quel fumo trasportava per l’aere un profumo di carne alla griglia misto a rosamrino , che stuzzicava l’appetito !
Dato che come ben sapete quando la carne fatta sul barbecue è pronta: E’ PRONTA e basta….ci si tuffa subito con i piatti per mangiarla subitissimo….e non ho potuto fotografare il piatto cotto e tagliato a dovere…
Sappiate che era buonissima. Tenera e saporita, cotta al punto giusto , condita al bisogno!
Guardo l’esperto che mangia e mi guarda , sento i profumi del mare , dei pini marittimi,ventate di inebriante gelsomino danno quasi alla testa … o forse è solo un sorriso che ha questo effetto??? ;-)

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