giovedì 27 maggio 2010

IN PRATICA , UNA "NON RICETTA" :-)



Adoro gli stampi in silicone. Di qualsiasi dimensione e forma con una leggera predilezione verso quelli multi porzione, tipo muffins, ma dalle forme particolari : rose, girasoli, piccole ciambelline, madeleine, ecc… è un mondo che mi affascina e se me ne capita uno sotto mano è dura resistere e non comperarlo. Stasera però ci sono riuscita ma solo perché lo stampo che era già dentro al mio carrello, dopo una seconda e più approfondita valutazione è risultato troppo piccolo allo scopo : era uno stampo per ciambella ma aveva i bordi troppo bassi oltre ad essere sottodimensionato per i miei gusti. Il supermercato dove vado di solito, o meglio, uno dei supermercati dove vado si solito , è abbastanza dotato di queste “picicherìe” come le chiamava mia nonna …non ho preso lo stampo in silicone ma ho preso invece un bellissimo coltellino dalla lama affilatissima fucsia(un pericolo per me!) , dotato di “tappo” copri lama !!! come resistere ??? Con questo bellissimo coltello ho preparato il semplice ma sempre d’effetto, rotolo di mozzarella farcito con prosciutto cotto, pomodoro (tagliato sottile, sottile , merito del nuovo coltellino!) basilico e tapenade…piatto sfizioso che…non ho fotografato per pigrizia ma che, giuro, meritava anche solo per l’accostamento cromatico : bianco , rosso, rosa e il viola scurissimo, quasi nero, della tapenade….anyway!
Mi sono messa al computer a guardare qua e là e poi mi è venuta, improvvisa , la voglia di utilizzare uno stampo nuovo che ho appena comperato. Soggetto:mini tortine a forma di …girasoli! Per me, la morte di questi stampi un po’ troppo”artistici” sono i budini, le panne cotte, le creme caramel…insomma , tutta quella famiglia lì, solo che non avevo a casa un granchè per preparare qualche crema come si deve, se non…una confezione di “panna cotta istantanea” presa durante un momento difficile (di sicuro) , in cui avevo perso fiducia in me (ogni tanto capita!), insomma, giuro che non mi ricordo perché era finita nel mio carrello e giaceva da non so quanto in dispensa :-). Una massaia che si rispetti (non so perché mi vengono in mente quelle degli anni ‘ 50….boh?) sa che questo genere di prodotti dura in media 10 anni ! Quindi non si rischia il deterioramento pericoloso!!! E sa anche che a volte per salvare un dolce fatto con amore ma, ahimè, venuto male e assolutamente impresentabile, non c’è niente di meglio che il mitico budino super velox (che a me ricorda quando ero bambina. Mia nonna lo faceva spesso per merenda!)che , a seconda della creatività della suddetta massaia perfetta, si può arricchire con biscotti, frutta secca…oppure ,una volta “sformato” guarnire con caramello o cioccolato o qualsiasi altra diavoleria….
Non sempre il risultato è quello sperato e non per l'incapacità dello "chef" ma per la scarsa qualità della "mitica" busta!
Ho deciso di guarnire questi teneri girasoli con caramello e foglie di menta… non tanto per una questione di alchimie di ingredienti , quanto per idea cromatica.
Diciamo che per questa "non ricetta" l’immagine è tutto. Il gusto è un po’ così e cosà, oserei dire “urfido” :-) (termine che indica un qualcosa non propriamente piacevole ), ma come ormai ben sapete, una delle regole della cake therapy è “FARE” il dolce a prescindere….:-)
Poi se quello che facciamo è pure buonissimo tanto meglio ma da esperta in questo genere di “cura” posso assicurare che anche solo sentire i profumi dolci (questi in effetti li ho sentiti!) e rilassanti e vedere l’effetto scenico di quello che si è preparato è già grande cosa per lo spirito che accresce ancora di più la sua dimensione divina staccandosi ….dalle grane terrene !!!:-)
Morale : mi cospargo il capo di cenere per questa non ricetta, spero di non far inorridire chi cucina solo con prodotti blasonati e sali orientali, con il biologico 100% e con ingredienti rigorosamente doc…
Anch’io , se posso , mi dedico con passione e leggera psicosi alla ricerca dell’ingrediente perduto ma…”semel in anno licet insanire” ! Bè, “semel” si fa per dire :-)

martedì 25 maggio 2010

FROLEMENT DE PARESSE...;-)


C’ho addosso una pigrizia che non mi so spiegare…o meglio: ho mille idee per la testa ma così tante che generano solo confusione e mi lasciano in un nulla cosmico .
Le idee di cui parlo sono ovviamente legate a ricette da provare, da inventare…ho scaricato dai blog, dalle riviste non so quanti piatti deliziosi e originali nei quali vorrei cimentarmi…mi faccio liste di spesa per prendere gli ingredienti precisi e perfetti e poi…mi perdo…
Non riesco a concentrami. Oppure cucino, e mi vengono anche piattini carini ma…non faccio le foto…e quindi anche il banale, ma simpatico, foglio di mozzarella farcito con prosciutto cotto, pomodoro, basilico e tapenade di ieri sera , non è stato immortalato per pigrizia e quindi senza degna memoria! Oppure il risotto alla zucca (l’avevo surgelata e devo dire che era comunque buonina) di sabato sera : colori solari, gusto non proprio estivo ma…ci stava! Anche quello senza degno ricordo fotografico… e se c’è una cosa che mi piace guardare negli altri blog sono proprio le foto nelle quali mi beo e che rendono concreti i concetti, le parole descritte.
Le ultime foto che ho fatto le ho fatte domenica in un assolato ed estivissimo pomeriggio in quel di Casalzuigno (Varese) in un luogo FAI (Villa Della Porta Bozzolo) : c’era la giornata della rosa anche se , a dire il vero, non è che ce ne fossero poi tante. Ho trovato molto più interessanti vivai che presentavano deliziosi banchetti con piante aromatiche e lavanda oppure con oggettistica country chic.

Ovviamente anche lì mi ero fatta mille film sui piatti a base di piante profumate che avrei potuto fare…ed ero quasi arrabbiata di non poter mettere in pratica subito le meravigliose idee…che sono sfumate non appena arrivati a casa :-) Ancora attacco di pigrizia cosmica…

Non sempre avere la propria metà che cucina è un bene. Spesso si è come due re nello stesso reame : non ci sta. Il condimento che metterei io non è quello che metterebbe lui,il procedimento per quel dolce per me è in un modo per lui un altro, e così via . Ma ci sono innegabili vantaggi : la supplenza o sostituzione “in campo”…in caso di necessità :-)
Quando non si ha voglia di cucinare (anche se, ammetto, mi accade di rado) c’è la possibilità di non saltare la cena o di non aprire la buste super speedy surgelate…
Domenica sera davanti ad una assolutamente NON interessante partita (per me! Non sono tifosa e non capisco una mazza fritta di calcio ...e mi va benissimo così) ho goduto di una cenetta deliziosa preparata …non da me:

Le Menu:
mezze penne agli asparagi e gallinella
e
carpaccio di spada con mozzarella di bufala ,insalata e pomodorini


il tutto annaffiato da un rosè provenzale (del quale non ricordo il nome…) fresco e con il sapore dell’estate …
Ovviamente anche di tutto ciò non ho fatto le foto…e d’altra parte non era proprio farina del mio sacco…non me la sarei sentita di spacciare quei piatti come fatti da me : ho ancora un briciolo di onestà! :-)
Quindi le foto sono del pomeriggio “verde” e vagamente english country style …ma sto già stilando la prossima lista di piatti da cucinare…questa volta ce la posso fare…magari domani o forse chissà…. :-)

giovedì 20 maggio 2010

UNA ROSA E' UNA ROSA E' UNA ROSA



Rubo a Gertrude Stein la frase per titolare questo post.
Il concetto che la Gertrude esprimeva era che la perfezione della prosa si giunge non attraverso l’evocazione, ma con il semplice utilizzo delle parole. La realtà era la reltà e basta e quindi la parola “rosa” non rappresenta un sentimento, una passione ma il fiore e nulla più…
I miei dolcetti a forma di rosa invece, io li carico di mille significati (come faccio sempre in qualsiasi situazione!!!)
Primo perché ho utilizzato uno stampo nuovo che mi ha regalato mia figlia per il mio compleanno. Regalo graditissimo e indovinato! Quindi sono intrisi di amore filiale, unico ed eterno. Poi perché questi dolcetti li mangerò stasera con amiche speciali durante uno di quegli incontri di “chiacchiere creative” nei quali dire che facciamo outing è limitativo :-) !!! Poi perché mentre li preparavo e cucinavo, ho meditato su cose importanti della mia vita legate ai sentimenti, ai cambiamenti che succedono che, seppur positivi, portano scompiglio , dubbi, paure…Sono un caso umano molto difficile lo ammetto e inoltre, il mio cervellino non smette mai di elucubrare, fare e disfare…insomma della serie “complichiamoci la vita “. Le letture, le parole di un’amica aiutano nelle riflessioni ma anche dedicarsi alla preparazione di una torta può portare a conclusioni filosofiche, oserei dire, inaspettate! Almeno per me . Tra profumi di zucchero e burro, vaniglia e lampone mi sono rilassata e ho pensato ai doni che ho la fortuna di avere e spesso do per scontati o che , addirittura, a volte mi disturbano! Ammetto che la mia natura da “zitella inside” ( e me lo diceva già mio papà in tempi non sospetti. Si parla di quando facevo le…elementari!!!!) influenza non poco il mio approccio con il "mondo" ma è anche vero che con l’età (sic!) ho imparato (sto imparando) ad ammorbidirmi come fa il burro con lo zucchero e a pormi in modo più soft e morbido proprio come sono usciti questi dolcetti…

Ingredienti:

125 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova
200 gr di farina autolievitante
Aroma di vaniglia (1 boccettina)
180 ml di latte
sciroppo di lampone (quello per le granatine…)


Lavorate il burro a temperatura ambiente e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungere l'aroma di vaniglia e lavorare ancora un pò.
Incorporate, una ad una le uova e poi la farina .
Aggiungete il latte amalgamandolo con una spatola.
Riempire degli stampini a forma di rosa (o quelli soliti da muffin) .
Mettete un cucchiaino di sciroppo di lampone per ogni dolcetto e “muovetelo” o con un bastoncino o uno stuzzicadenti.
Infornare a 180° per 25 minuti e comunque fino a doratura della superficie.
Lasciar raffreddare , sformare e spolverizzare di zucchero a velo.
Prima di servirli si può aggiungere , artisticamente :-), altro sciroppo…dico questo perché , avendoli assaggiati, confesso che il sapore di lampone è un po’ troppo tenue e rafforzarlo un po’ non sarebbe una cattiva idea!
Il profumo è comunque invitante ,sa di primavera e di fiori.
Come ogni cake terapy che si rispetti anche questa volta mi ha fatto bene. Ha sgomberato la mia mente da pensieri inquinanti e pesanti e nonostante le calorie che ho immesso assaggiandone uno, due o forse tre, mi sento leggera e piena di buoni propositi verso me stessa e verso chi amo ! :-)
Poi di sicuro dopo la serata che mi aspetta con le mia amiche del cuore starò ancora meglio e potrò regalare una persona un po’ più in armonia con se stessa e con il mondo a chi se lo merita davvero.
A buon intenditor…..

lunedì 17 maggio 2010

MUFFINS VIRTUALI,SCATOLE E ANCHE UN PO' DI MARE...



Siamo andati al mare questo week end. Siamo andati al mare sperando in un caldo sole.. Siamo andati al mare senza macchina fotografica! :-(
“Non ho portato la mia macchina fotografica. Hai portato la tua vero?”
“Stavo per dirti la stessa cosa”
Che feeling! Non c’è che dire…morale unico mezzo a disposizione mio cellulare…veramente poco affidabile…
Quindi non ho potuto fotografare le puntate 2 e 3 di “semplicemente grigliata” , rubrica nata poco fa (intendo proprio secondi fa….come dire che ci penso mentre scrivo…) in seguito all’acquisto di uno splendido barbecue che non smette di dare soddisfazioni!
Dotato anche di nuovi gadget , questo week end, ha dato il meglio di sé.
Sia con il pesce che con la carne…e dovete credermi sulla parola (scritta!) visto che le immagini non ci saranno mai a testimoniare il tutto ! :-(
Una favolosa orata con melanzane alla griglia e poi spiedini di carne e peperoni..
Non ha piovuto e domenica è uscito un po’ anche il sole.
La temperatura non era da metà maggio ma si sentivano nell’aria lo stesso i profumi d’estate, i gabbiani volavano vicini con le loro grida marine e durante gli sprazzi di sole i colori erano quelli nitidi e forti del cielo terso e torrido di agosto.
Evoco tutto questo ora dopo aver sistemato il mio armadio, ebbene si. Oltre alla cake terapy serale ogni tanto mi prende anche la voglia di “donna mastro lindo” alle ore più assurde. Complici alcune bellissime scatole nuove, perfette per ritirare qualsiasi cosa in giusto ordine, mi sono ritrovata in mezzo al caos più totale in camera mia : calze, foulards, sciarpe , borse (queste poi! Sono la mia passione. Ne ho contate a decine….) , plaid, fodere di cuscini (per le mie varie versioni del soggiorno, quella estiva, autunnale…)e poi cinture, ..insomma delirio puro nel quale, confesso, un po’ ci sguazzo!
Non ho proprio sistemato come vorrei… ma diciamo che come primo step, sono soddisfatta.
Sono riuscita ad utilizzare queste scatole grigio perla elegantissime che dentro al mio armadio hanno dato un tocco glam che ci sta! ;-) Sotto alle camicie appese in gradazione di colore (dal bianco a nero…bè, passando solo attraverso il beige e il blu. La mia palette non è particolarmente ricca!!!)
e sotto ai vestiti, alle giacce , queste scatole hanno raccolto tutta la “minuteria” sparsa in leggero disordine,ehm, creativo (???) :-)
Non so quanto durerà questo restyling , temo pochino ma tant’è…
Di sicuro domani mattina quando aprirò l’armadio per scegliere il mio look rimarrò esterrefatta dal rigore ,oserei dire, geometrico (ispirazione: le scatole sono o no parallelepipedi?) dei capi + scatole, in perfetta nuance cromatica che si presenterà ai miei occhi :-)

Visto che non ho cucinato nulla e ho pensato che era troppo intimo fotografare il mio armadio (o compromettente rendere pubblica l’ennesima mia paranoia???) ho pescato nel mio archivio di foto(???) e ho trovato questa che inizialmente avevo scelto come sfondo per il titolo del mio blog…
Sono dei muffins al cioccolato bianco con scaglie di mandorle…buoni, facili, dolci e profumati e…se ci fossero in questo momento me li mangerei volentieri accompagnati da una bella tazza di te fumante…
Quindi facendo finta di averli appena sfornati vi racconto la ricetta in questa cake terapy più che mai virtuale …

Muffins al cioccolato bianco e scaglie di mandorle

Ingredienti :
220 gr farina 00
200 gr cioccolato bianco grattugiato
100 gr zucchero
1 bustina lievito per dolci
Mandorle a scaglie
120 gr burro fuso
1,2 dl di latte
1 uovo intero
Pizzico di sale


Mescolare in una ciotola tutti gli ingredienti secchi: farina, zucchero, lievito, cioccolato sbriciolato. In un’altra ciotola lavorate il burro sciolto , il latte, l’uovo e sbattete leggermente.
Poi incorporate gli ingredienti liquidi a quelli solidi e mescolate fino ad ottenere un composto omogeneo. Versate il composto negli appositi stampi da muffins (io utilizzo gli stampi in silicone) e decorate con qualche mandorla a scaglie . Infornate per circa 20 minuti in forno a 180°.
Mi spiace non sentire davvero il profumo di dolce per casa….dormirei meglio . Ma forse per dormire bene è stato sufficiente fare la donna mastro lindo…in effetti incomincio a sentire la stanchezza…
E come faceva paolino paperino dico : YAWN!!!

mercoledì 12 maggio 2010

PER EVOCARE L'ESTATE... più qualche pensiero


Piove! Temporale , tuoni, fulmini, saette… durante una rara giornata di sole ero riuscita ad andare a fare un blitz ad un piccolo vivaio. Non avevo preso un granchè e questo è strano perché i vivai hanno su di me quasi lo stesso fascino dei negozi di casalinghi o di “cose per la casa”:-)
Il timo, a dire il vero, l’avevo preso al mare e poi tornata a casa mi era presa la solita voglia di aromatiche. Ho preso la menta (mi serviva per il favoloso dolce del mio compleanno) , l’origano, la salvia, il basilico. Poi un geranio zonale bianco (io adori i fiori bianchi con qualche piccola concessione ai fiori pervinca, viola....) ,una lavanda (altra pianta che mi piace da impazzire. Forse perchè mi sa di Provenza , una meta dei miei sogni ) dai fiori un po’ speciali e due piantine di violette così eteree, così delicatamente chic che non ho resistito!
Non ho grandi spazi ma un balcone abbastanza lungo in muratura che mi permette di tenere all’ombra le piante che soffrono di più il sole e il caldo (ma dove????) e regalare un po’ di spazio soleggiato per chi non teme i raggi diretti.
Prendo poche piante che riescono lo stesso a colorare questo mio spazio esterno e mi fanno star bene.
Per colorare anche un po’ il mio blog, per dargli una piccola parvenza estiva ho sentito forte l’esigenza di pubblicare queste foto che trasmettono tepore , profumi e colori.
Metto anche la foto di una rosa che non c’è più che mi aveva regalato tanto tempo fa una carissima amica che non c’è più. Questa rosa proviene dal vivaio di anna peyron, posto stupendo, specializzato in rose antiche.



Questa rosa non ricordo come si chiama, non profumava tanto ma aveva questi fiori ricchi di petali quasi fosse una peonia. La mia amica mi aveva insegnato tanto, era una donna molto più grande di me, che aveva viaggiato e che amava l’avventura, una donna speciale che avevo avuto la fortuna di conoscere quasi per caso.
Era una donna che aveva una marito speciale , era una coppia alchemica (come considero io questo tipo di unioni) rara e preziosa. Entrambi non ci sono più e questo remember, che mi è uscito per caso, voglio sia una dedica a loro e a tutte le persone ricche d'animo , intelligenti, grondanti cultura, che sanno di libri, di musica, di mondo, che sanno di fiori, di orti, di cucina ,di profumi di terra,di spezie, di muschio, di vaniglia e cannella, che sanno vivere con sensibilità e gusto, con partecipazione e impegno, con leggerezza e spensieratezza.
La rosa era in un bellissimo giardino che non ho più ma che nel quale c’è rimasto un piccolo pezzo del mio cuore. La vita è strana e spesso ci porta a scelte doverose ma dolorose . Si deve essere disposti a perdere qualcosa se si è malati di libertà
Il temporale si sente, arriva da lontano. Deve lavare i pensieri, l’aria si rinfresca di idee e speranze nuove . Porta via le parole che sembrano essere lì da sempre e lascia un foglio bianco.
Si ricomincia da zero.

WHAT A SWEET MESS ! :-) sottotitolo: sbagliando si impara???


Convinta dagli ultimi post letti ( spatasci e elephantmancake ) ho preso coraggio e ho deciso di scrivere della mia torta di compleanno che come tutte le torte di questo tipo dovrebbero (condizionale d’obbligo) essere originali, perfette, buone…
La mia non è stata né originale (vero Ale ?), né tantomeno perfetta (ma qui è colpa di un eccesso di creatività…. necessaria) e, per me, nemmeno tanto buona…
Doveva, voleva essere una ricetta che avevo visto nel libro “frolla&sfoglia” di michel roux…anzi, avevo visto la pagina di questa ricetta su internet , l’avevo copiata e salvata, con la decisione di prendermi al più presto questo libro.
L’ho salvata in una cartella ad hoc “Ricette” (si lo so : molto originale!) nel pc dell’ufficio…
Quando a casa ho deciso di farla , ovviamente il file era rimasto, per l’appunto, in ufficio!!!
Anyway, la modifico, la invento…e quindi ho fatto un potpourri di ricette….
La base : quella di un dolce che avevo fatto poco tempo fa .
L’interno : che avrebbe dovuto essere lamponi “nature” e menta è diventato : un po’ di lamponi frullati con un po’ d’acqua , ai quali ho aggiunto 2 fogli di gelatina ammollata nell’acqua fredda, strizzati e fatti scaldare.
Con questo “paciocco” ho spalmato la mia base, fermamente convinta che avrebbe solidificato in una sorta di rettangolo (lo stampo era rettangolare) di circa 2mm…strato nel quale avevo “annegato”(cioè, appoggiato sopra) altri lamponi freschi e foglie di menta spezzettate : un profumo freschissimo e delizioso…
Ho messo tutto nel frigorifero per un giorno (sempre per il discorso del timing del mio pranzo di compleanno)
Al venerdì sera ho ripreso il tutto e già avevo capito di aver fatto una cazz….( perdonate l’eufemismo , ma quando ce vò…). La gelatina era stata in pratica assorbita dal fondo e i lamponi erano in disordine sparso. :-(
Ho preparato il cioccolato fuso con un pezzetto di burro sperando di salvare l’immagine della torta (e anche una po’ la mia) ma , ovviamente, nulla ha potuto la dolce, bruna e cioccolatosa cascata . La superficie del dolce era piena di “bubboni” veramente poco eleganti…
Ma non solo! L’ho rimessa in frigorifero per poi tirarla fuori al sabato mattina e lasciarla a temperatura ambiente affinché la copertura si sciogliesse un po’, giusto per poterla tagliare a quadretti senza che si spezzasse modello terremoto del film “2012”…
Non è andata così. Il cioccolato sembrava di marmo e tagliarla è stata un’impresa anche perché la base tendeva a sbriciolarsi “leggermente”…
Ho salvato un po’ di fette presentabili (una è quella della foto) giusto il numero dei miei commensali che , carini, mi hanno detto che era “veramente” buona e questo è stato un vero atto d'amore (o pietà per la "vecchia" festeggianda?)

Analisi
Il perchè : non amo particolarmente i frutti di bosco, perché mi danno fastidio tutti quegli pseudo semini , quindi perché proprio per il mio compleanno ho scelto una torta con i lamponi???

La risposta : Non lo so, mi piaceva il colore, mi piaceva l’abbinamento dei sapori (semini a parte)

Conclusioni : il cioccolato troppo duro, la base troppo sbriciolosa, il “ripieno” di lamponi (per me) troppo acido e la menta (che , giuro, era profumatissima e abbondate) non la sentivo neppure!!!
Che dire? una delusione , abbastanza totale, direi.

Con questo mi autonomino "frana" culinaria...soprattutto per aver sbagliato in pieno la scelta della MIA torta! E se anche un poco mi consolano gli "insucessi" degli altri (mal comune...) dovrò riparare l'onta...:-)
si dai, è tutta una scusa per fare una'altra torta e soprattutto....mangiarla!!!
W la dieta!!!

domenica 9 maggio 2010

HAPPY BIRTHDAY...in ritardo...;-)



Ebbene si, ho provato a farlo il mio piccolo cheesecake! L’ho un po’ copiato , non solo , ho chiesto pure consulenza a Anna Luisa e Fabio ,esperti e gentilissimi, che ringrazio ! :-)

Il mio l’ho fatto tutto salato…un po’ perché avevo a pranzo i miei, e mio papà non ama gli abbinamenti “moderni” (al contario della sottoscritta!) e quindi mi sono adattata…

Cheesecake al gorgonzola e zucchine…

Ingredienti:
3 pacchetti di craeckers salati
100 gr di burro
gelatina in fogli
200 ml panna da cucina
250 gr gorgonzola
2 zucchine piccole

Parmigiano reggiano
Sale pepe….

Ho sbriciolato i creakers a mano ed ho aggiunto il burro. Con questo impasto , abbastanza compatto, ho fatto il fondo ,pressandolo in stampini (ho usato quelli in silicone, da muffin…incrociando le dita perché non avevo assolutamente la certezza che fosse la soluzione giusta per questo tipo di piatto e invece…m’è andata bene!!!)
Ho messo in ammollo in acqua fredda 2 fogli di gelatina e nel frattempo ho scaldato la panna ed ho poi aggiunto il gorgonzola facendolo sciogliere bene.
Ho quindi aggiunto la gelatina alla crema e l’ho fatta raffreddare, dopodiché l’ho messa negli stampini, sopra alla base di creackers e burro.
Ho messo tutto in frigorifero.
Interrompo un attimo per spiegarvi il timing per questa ricetta che è stato dettato più dall’incastrare la preparazione di vari piatti con il fatto che lavoro ,ecc,ecc…
Dunque… il 7 maggio è stato il mio compleanno :-) e ho deciso di invitare i miei (figlia, fidanzato, genitori,sorella e suo compagno) chez moi, sabato a pranzo, perché era più comodo per tutti.
Ovviamente ho voluto preparare un po’ di cosette e quindi la preparazione del pranzo di compleanno è iniziata giovedì sera post ufficio !
Giovedì sera , nella mia tabella di marcia, era prevista la preparazione della base di questi cheesecakes e il “tocco finale” previsto per sabato…
Quindi i miei stampini riempiti di tutto punto sono stati nel frigorifero un giorno intero.
Tornata dall’ufficio venerdì…e la prima cosa che ho fatto è stato verificare se si riuscivo a sformarli senza danni …e, come dicevo sopra, ce l’abbiamo fatta!!!
Siamo giunti quindi a sabato mattina…
Ho tagliato le zucchine a julienne e le ho cotte in padella con un po’ d’olio e un pizzico di sale…
Ho poi preparato una cialda facendo scaldare del parmigiano in un padellino (quello che di solito uso per le crepes) che, una volta raffreddata, ho spezzettato irregolarmente .
Al momento di servire : ho scaldato le zucchine e le ho messe in cima al cheesecake e ho poi decorato con sfoglia di parmigiano.
Una scena! :-) E poi il sapore veramente originale! Il gusto del gorgonzola era mitigato dalla panna e la base croccante di cracker ben si sposava con gli ingredienti.
Persino mio papà, dai gusti super tradizionali, ha apprezzato !
Io sono molto soddisfatta perché non pensavo riuscisse così bene! E quindi è stata un’ulteriore cosa bella in questo compleanno che mi ha sorpresa per i bellissimi e indovinati regali ricevuti e per l’umore leggiadro e sereno che avevo…
Gli anni passano , è vero, ma per me non è mai stato un problema dichiarare la mia età. Anzi, io sono sempre andata a tranches di 5 anni….quando ne avevo 20 dicevo circa 25 quando ne avevo 26 , dicevo circa 30.
Adesso che sono abbondantemente dopo i 45 (ne ho 48) , è già qualche anno che dico 50! :-)

Il 7 maggio ho quindi compiuto quasi 50 anni ! e da buona toro , quale sono e mi sento, ho spadellato con felicità e amore per trasmettere i miei sentimenti a chi amo…
I regali mi hanno tutti “colpita e affondata”! a partire dagli stampi in silicone a forma di rosa (ho già trovato ricetta per dolcetti!)e 2 raffinati mug, che mi ha regalato la mia dolce “bambina” , ad attrezzi per cucina marchiati “kitchen aid” (proprio io, non sapevo nemmeno che esistessero!!!), oboli per il mio salvadanaio da parte di amici vari + mamy pro robot kitchen aid, libri :-) , altro mug dipinto a mano , insomma tantissime cose belle tra cui anche regali preziosi…che brillano al sole e non solo, per farmi sentire vicino chi amo...:-)))

Insomma, bilancio direi positivo!
Ah, il menu del mio pranzo prevedeva:

bignè al formaggio con affettati vari
plumecake allo speck servito con robiola fresca
parmigiana di melanzane
cheesecake alle zucchine :-)
quadrotti di pseudofrolla con lamponi , menta e cioccolato


non di tutto ho fatto le foto e…non tutte le foto sono riuscite (come sempre) ma qualche ricettina la posterò lo stesso :-)



parlando di compleanno mi viene in mente questa frase di Alda Merini :

"ci sono adolescenze che si innescano a 90 anni "

quindi....ne ho ancora di tempo ;-) !!!!!

martedì 4 maggio 2010

LE PRINTEMPS...:-)



Sono sempre puntuale al mio appuntamento delle 11 (di sera) con la mia cake terapy e ieri sera, complice il tempo freddo e piovoso, un umore un po’ down , un po’ di stanchezza , ci stava proprio.
Ne avevo bisogno soprattutto dopo aver sistematoli soggiorno tornata dall’ufficio : lavato pavimenti, spostati divani, tirato su tappeti, cambiato tende…insomma ho aggiornato il tutto con “versione estiva” : bianco e blu , come un soggiorno di Santorini! U g u a l e! :-)
Da quando anni fa avevo letto un articolo su Afra e Tobia Scarpa, architetti e design, ho iniziato con le “versioni stagionali” della mia casa. Nell’articolo c’erano anche foto della loro casa (bellissima e originale, ovvio!) e veniva proposto il loro salone nei toni del rosso, marrone e terra di siena per l’inverno e bianco immacolato con sprazzi di grigio chiaro, per l’estate.
L’idea mi è piaciuta subito e complice la fantastica IKEA è scattata automatica l’operazione “four seasons” :-)
Base : bianco. Per divani, pavimenti, pareti (così è più facile !)
Autunno/Inverno : tende bianche con calate sabbia, plaid sui divani : uno marrone , uno grigio scuro. Cuscini : toni del caffè, nero, beige, tortora, grigi.
Tappeti antichi (adoro i tappeti!) Orpelli decorativi: vasi bianchi con rami secchi (detta così è bruttina ma vi assicuro che messi con grazia sono davvero belli!), candele bianche,marroni.
Primavera/Estate: tende bianche con calate blu. Divani liberatamene bianchi (e disperatamente…perché bianchi immacolati durano un niente, ma sono così belli!al massimo un “granfoulard” del mercato se lo trovo del colore giusto!) cuscini: bianchi e blu a righe piccole, grandi, medie + altri cucini , sempre a righe, bianco/grigio.
Niente tappeti . Orpelli decorativi : sassi (che adoro!!! Quando vado al mare mi porto sempre a casa qualche sasso ) conchiglie, vasi raku nei colori del mare.
Insomma ero soddisfatta del mio lavoro che avrebbe avuto bisogno come contorno, di una serata tiepida di inizio maggio con la luce che sa di estate e di voglia di aprire le finestre . Così il mio soggiorno sarebbe stato proprio primaverile e invece il tempo era da lupi, freddo becco, luce da “…era una notte buia e tempestosa…”
Uff…stanca con anche leggero mal di schiena (sarà la “giovinezza” ?) ma con la voglia di scaldare l’atmosfera (e alzare la temperatura!) con un bel dolce da infornare al più presto!
Tra le mille ricette che mi segno da provare c’era quella per la pasta sablè. Inutile dire che ho ne ho trovate almeno dieci versioni. Ne ho scelta una e , ovviamente, non l’ho azzeccata. O meglio, io credevo (credo) che la sablè mi debba essere un po’ friabile (il giusto) un po’ sbriciolosa (il giusto) e molto burrosa (il giusto).
Invece il mio risultato è stata una sorta di frolla nemmeno tanto buona….
Ora, sono convinta oramai da anni, che sui libri, sulle riviste , non sempre le ricette vengono svelate per come sono in realtà, soprattutto se l’autore è un grande chef, per questo, per me, i blog, sono indispensabili ! Donne speciali e creative (eh si dai…!!!è la vera verità ! ) provano , modificano, consigliano , commentano su prove concrete , da loro stesse sperimentate…anche se, ammetto , la ricetta che avevo scelto ,l’avevo tratta proprio da un blog …anyway…
La ricetta è la seguente :

250 gr farina 00
200 gr burro
100 gr zucchero a velo
2 uova intere
1 pizzico di sale

Ora vi chiedo di dirmi la vostra…cosa ho sbagliato? Forse le uova non si dovevano mettere intere ma usare solo il tuorlo? Forse ho messo troppa farina? O forse la sablè DEVE in effetti sembrare una frolla …
E poi davano queste quantità per una tortiera da 20 cm di diametro, io ce l’ho da 24 cm ed ho utilizzato questa, ma comunque la quantità di pasta mi sembra esagerata! E ‘ uscito un “bordone” (n.d.r.: nel senso di bordo grande) spesso un dito …e poi, anche se l’ho cotta “al bianco”, con carta forno + legumi secchi, la base si è sollevata lo stesso!
Insomma , abbastanza un disastro. L’ho farcita lo stesso e stamattina l’ho assaggiata…
Bè, che dire? la pasta troppo dura e , per me, troppo poco dolce, le fragole : belle da vedere ma scomode da mangiare!
La torta , per i suoi colori, sa comunque di sole e il mio soggiorno “di Santorini” mi fa sognare l’estate vicina…e con questi pensieri ho messo il giacchino imbottito e la sciarpa e sono uscita sotto ad una pioggia torrenziale! :-)

Assolutamente a tema , vi regalo un “petit morceau” della canzone di Michel Fugain
“le printemps”

Le printemps est arrivé, sors de ta maison
Le printemps est arrivé, la belle saison !
L'amour et le joie sont revenus chez toi.
Vive la vie
et vive le vent, vive les filles en tablier blanc !
Vive la vie et vive le vent et vive le printemps !

lunedì 3 maggio 2010

SEMPLICEMENTE...GRIGLIATA


Mi sono sempre piaciute le grigliate! Peccato il piccolo, piccolissimo particolare che …non ho (avevo) la griglia né tantomeno il posto a lei dedicato…il mio appartamento in periferia prevede ben due balconi ma assolutamente non “idonei” a grigliate… :-)
Ma …magicamente (e non scendo in particolari…) insieme ad inviti carini al mare ,in deliziosa casetta tra i pini marittimi e le mimose ,con splendida terrazza vista mare…è arrivato anche un fantastico barbecue ! di quelli ‘mericani!!!
Purtroppo non solo non possiedo (possedevo) un barbecue ma non sono (e non sarò mai) capace a “gestirlo” :-)
Poco male... in questo piovoso week end marino non c’era il sole ma c’era invece la mia dolce metà che ha saputo cucinare ,pardon, grigliare, questi ottimi dentici…
Ho approfittato di un raggio di sole, capitato per caso, proprio al momento giusto per scattare queste foto.
Bè sembrano un bruciaticchi ma, vi assicuro che una volta tolta la pelle i pesci erano deliziosi…
Imbottiti con un misto di pane grattugiato, aglio e timo freschissimo (forse si intravede in una foto) e olio ligure delicato ma saporito al punto giusto.
Li abbiamo accompagnati con un ottimo vino rosè bello fresco con la speranza che il cielo sgomberasse un po’ di nubi e ci presentasse un bel sole caldo, abbronzante (ehm…era un po’ lo scopo di questo week end al mare) ma non è stato così. Anzi il grigio del cielo faceva un tutt’uno con il grigio del mare e la temperatura non era certo quella di shorts e canottiere…:-)
I libri non mancavano : “Due” della Nermirovsky e “Morsa di ghiaccio” di Clive Clusser che , a seconda del momento, leggevo….eh si, uno per i momenti di voglia di “avventura” (nonostante la mia pigrizia inside) quando leggere è un po’ come guardarsi un bel film d'azione e la “mia” Nemirovsky quando si ha voglia di bella scrittura e di trame introspettive…
E giusto per non essere proprio amebe, con la scusa di portare i cani a fare un giro, siamo anche riusciti a fare una bella passeggiata lontani dalla folla. Niente di che, ma è stata una camminata piacevole tra ville, villette e villone ,tra viali di pini marittimi, glicini , agavi e tante altre piante , con panorami sul mare da cartolina nonostante il tempo impietoso!
La grigliata è stata una scusa per parlare delle piccole cose che mi fanno star bene, in primis, lasciarsi alle spalle il caos cittadino e la folla. E poi potersi rilassare con la giusta compagnia, potendo fare quello che si vuole : cucinare insieme , leggere un libro che ci piace e camminare chiacchierando del più e del meno…

“Di magia è pieno il mondo per chi sa vedere. Sempre.

Il mare regala sempre un po’ di stupore e di meraviglia, è sempre oceano per le nostre piccole mani”


(“Con i miei occhi" – Francesca di Battista)

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