domenica 1 novembre 2015

UN PICCOLO "PECCATO" PER (RI) PRESENTARE UN LIBRO ASSOLUTAMENTE DA LEGGERE :-)



Si lo so, non si dovrebbe fare ma , chiedo venia!
Tempo non ne ho , o meglio, ne ho pochissimo!!! Cose che vorrei fare, condividere, raccontare : tantissime, ma come fare ad organizzare tutto? 
Quindi ho deciso di fare una cosa che non andrebbe fatta (forse), che non avrebbe senso (forse).
Insomma qual'è questo "peccato" terribile che sto per fare ..."hic et nunc"??
Serve un minimo di antefatto: non so voi ma io, ogni tanto, mi vado rileggere i primi post che scrivevo. Scopro argomenti carini, ricette di cui mi ero dimenticata (ebbene si, pure questo!!!) ma soprattutto trovo recensioni di libri . 



Ovviamente , ai tempi, il mio pubblico era molto "esiguo" (ma anche meno...) , non che ora il mio sia un blog da classifica (per carità!!!), però sono cambiate le amiche che mi seguono : ce ne sono di nuove con cui ho un feeling particolare e alle quali vorrei raccontare tante cose, con le quali vorrei aver condiviso il mio "passato blogghesco".
Quindi complice il fatto che ora non posso dedicarmi come vorrei a "le chat egoiste" ecco che ho deciso di rispolverare una mia vecchia rece di un libro davvero carino che ho riletto da poco (si sono una che rilegge spesso i libri che ama...)

L'onta è proporre un post scritto anni e anni fa però con parti "inedite": ho aggiunto citazioni e stralci che non avevo messo prima e quindi tenderei ad assolvermi soprattutto perché è un libro che, secondo me,  bisogna avere e bisogna leggere anche solo per godere della splendida scrittura della Roberta Corradin.




Da tanto tempo ho una passione per Roberta Corradin, cioè da quando, anni fa ho letto il suo splendido “Ho fatto un pan papato”, libro ,oggi, introvabile. Me l’aveva prestato una mia amica del cuore (la mitica Rita!) e poi l’ho cercato disperatamente senza successo, tanto che sono giunta alla conclusione che  fotocopierò il suo …meglio di niente ;-) 
La Roberta Corradin è un mito : scrive in modo sublime, parole in perfetta armonia tra loro e che parlano di cibo trasudando passione ,competenza, cultura. 
Ho letto tutto d’un fiato il suo “Le cuoche che volevo diventare”, per poi rileggerlo appena finito, per “studiarlo”, per sottolinearlo, per fissare idee, ricette, concetti filosofici, eh si, perché anche se la filosofia non è la sua materia preferita (come dice lei, ma non ci credo tanto!) questo libro è una filosofia di vita, quasi un trattato morale sul “cibo pensiero” ,una sorta di “nostos interiore” , come lo definisce la scrittrice.
Incontrare queste “cuoche che volevo diventare” per ritrovare una parte di sé ma incontrare anche “cuoche che NON volevo diventare” per conoscere ciò che non siamo e che non vogliamo essere. (E ditemi se non è filosofia questa! :-)
In questa carrellata di donne, cuoche speciali ognuna a modo suo. 
Si spazia in tutto il mondo : dagli States, all’Italia, alla Francia ma si racconta anche di cuoche marocchine o afghane. Donne , forti, caparbie, appassionate che gestiscono la loro cucina come lo studio di un artista, l’antro di un alchimista, l’orto di un botanico, la propria casa … e poi le ricette, regalate da queste grandi chef e spesso modificate dalle idee della Roberta Corradin che non ha nulla da invidiare alle signore della cucina che ci fa conoscere in questo libro. 
Ci presenta donne che hanno "un bel modo smemorato di portare la bellezza", ci racconta di pomeriggi trascorsi "in un iperuranio di quisquilie" in un susseguirsi di capitoli divertenti, interessanti, curiosi, seri, profondi e riflessivi.

Credo che mangiare un piatto cucinato da questa scrittrice equivalga a godere del bello e a sperimentare sapori nuovi utilizzando ingredienti che non si conoscono tra loro ma che nel gioco sapiente della sua creatività , stupiscono per accordi e assonanze , lasciando trasparire significati lontani. Metafore della vita , pensiero che si trasforma in piatto, messaggio per far capire che cucinare ,oltre ad essere un atto d’amore, è la possibilità di inviare messaggi, di pace, condivisione, di seduzione…

E’ bello trovare le proprie idee in un  libro. Mi sono sentita molto vicina al pensiero di questa scrittrice esternato ne “le cuoche che volevo diventare” e forse anche per questo feeling, mi sento di consigliarlo a chi ama la cucina ,anche quella d’autore pur nella sua “egoicità” ma senza perdere mai il concetto che mangiare serve per vivere e la ricerca della felicità può passare anche per un piatto cucinato con Amore :-)

10 commenti:

  1. Anonimo1.11.15

    Sottoscrivo ogni parola cara Robi! Cate

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    1. felice di questo feeling! a presto

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  2. Secondo me quello che hai fatto ci può stare! Le ricette si provano tante volte, si aggiusta il tiro, si migliorano, si scoprono ingredienti nuovi da aggiungere o alcuni da togliere... e vale anche coi post, no? Tanto sempre farina del nostro sacco sono, in tutti i sensi! :-)
    Bello il grembiule, si lega anche lui all'idea di portare addosso la bellezza in modo smemorato... sai che è una bellissima frase? Potrei rubarla e partire da lì per future scritture...

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    1. Allora sono scusata ? Per fortuna !!! La frase che dici piace tanto anche a me ! Ottima L idea del furto come una sorta di incipit per nuove cose 😊Un abbraccio forte

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  3. Che bello, mi hai incuriosita tantissimo! Baci stella e buon inizio settimana

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    1. Carissima Simo libro carino che vale la pena di leggere ... Poi mi dirai ! Baciiiiii

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  4. Eccoci qui, tisana alla mano e in vestaglia colorata stile Frida da Domenica sera di relax! Rileggere il proprio blog è un po' come sfogliare un album di foto dove ci si rivede come non ci si ricorda e ci si ritrova a indugiare su una foto, guardandola con gli occhi di adesso sentendo la voglia di condividere il momento dello scatto. Così un vecchio post può evocare una miriade di ricordi, aneddoti, ricette che si erano dimenticate e all'improvviso si ha voglia di ricordare e magari di cucinare ai nuovi arrivati, a quanti non c'erano quando le porte del proprio angolino avevano aperto al pubblico del web. E ora ci hai messo addosso una bella curiosità...passeremmo metà della nostra vita in libreria a scegliere libri e l'altra metà a leggerli e se poi arrivano consigli da chi ha i nostri stessi gusti questi hanno l'effetto di un raggio di sole ad Ottobre, meraviglioso! Sono sicura che mi procurerò questo libro, il tuo entusiasmo è contagioso e fare un bel tuffo nei ricordi dalla gatta è stato un onore!! Buona serata e buona notte cara Robi

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    1. Mi fai morire !!! Vorrei troppo vederti con la vestaglia stile Frida !!!! Io pigiamata con il solito mood depresso della domenica che allontano rispondendo sul blog :-) il libro è scritto molto bene e mi è piaciuto molto proprio per questo L ho condiviso di nuovo per le nuove amiche e dopo aver letto il tuo commento mi sa che inizierò a pensare a post " remember" in raccontare di più della gatta ;-) !!! Grazie come sempre per i tuoi/vostri commenti che mi rendono felice !!!! Baci e ' notte

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  5. Trovo che questa recensione parli anche molto di te! Di ciò che vivi, come lo fai, quel che leggi e della voglia che hai di condividerlo! E' proprio questo il punto che più mi piace. Immaginare che questo pezzo è stato (ri)scritto anche un po' per me. Mi lusinga e mi conquista insieme!
    E venendo al libro nello specifico, sento il tuo entusiasmo nel presentarcelo, vedo i leggeri solchi di quelle piccole rughette che si formano accanto agli occhi di ogni donna quando sorride e che la rendono più bella. Lo stesso vale per le cuoche di cui ci hai saggiamente porto riflessione. Se l'autrice di cui parli non sa di scrivere di filosofia, allora vuol dire che ha un valore aggiunto: quello dellìumiltà. Sol per questo bisognerebbe darle una possibilità! Poi sei tu a consigliarla, quindi penso "perché no?".
    Un bacio, cara Robi e grazie per averci (ri) proposto te stessa! ^_^

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    1. Ebbene di cara Ro questo pezzo è stato riscritto anche per te !!! Perché proprio a persone come te che voglio raccontare qualcosa di me che è stato perdo per " dissonanze cronologiche " . Voglio recuperare il tempo perduto e raccontare un pó del passato farcito di presente . Libro carino e scritto molto bene , secondo me ... Sul discorso della filosofia forse non ho scritto bene perché volevo dire proprio il contrario :-) . Lei dice di non essere tagliata per la filosofia ma in realtà non è così : citazioni e riflessioni dicono chiaramente il contrario ! Io mi sono beata di questi universi femminili che mi piacciono tanto e mi rendono ancor più contenta di essere donna ! Ti mando un grande abbraccio a presto

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