domenica 26 febbraio 2012

MUG PANTONE : UN COLORE,UNA COLAZIONE PER OGNI GIORNO DLLA SETTIMANA...



tutte le foto sono prese dal web


Da sempre adoro i mug, da sempre adoro i “pantoni”…io mi perdo a guardare qualsiasi pallette di colori in armonia, in tinta, sfumature in crescendo o in…diminuendo J
Quindi come non farmi catturare da queste bellissime tazze…per darmi una scusa per acquistarne ben 7 J, ho pensato di destinarne una per ogni giorno della settimana .
Ogni giorno ha un colore, un umore, un sapore,un profumo….




LUNEDI’ : bè, che colore poteva avere questo giorno per una lunatica come me? Nata di lunedì ma è un giorno che proprio odio, la sindrome da inizio settimana mi colpisce puntuale e quindi ecco che scelgo un grigio per il mug del lunedì…pur essendo uno dei miei colori preferiti, un colore che indosso spessissimo .Incarna bene anche  il colore del  mio umore di lunedì…colazione??? Super velox…un caffè macchiato e via…




MARTEDì : azzurro polvere…la nebbia dell’umore si dipana lasciando intravedere un azzurro appena accennato a significare che, ebbene si, hai preso coscienza che la settimana è partita, che devi fartene una ragione…nello stesso tempo si sta infondendo quasi una piacevole speranza che qualcosa di carino succeda in questa settimana agli albori. Colazione: un caldo tè e magari qualche dolce biscotto preparato la sera prima , perché oggi si ha bisogno di coccole...

MERCOLEDIì questo giorno non mi piace per la durezza del suo nome ma è indubbio che rappresenta un po’ la metà del cammino .Ci vedo bene un bel color zafferano che mi sa un pò di deserto…si perché sei a metà della settimana ma la faccenda è ancora lunga e di oasi all'orizzonte non ne vedo...
Colazione : un bel cappuccino schiumoso e ricco ma abbinato ad uno yogurt leggero ,magari con qualche fiocco di cerale…

GIOVEDI’ : e qui siamo davvero al cuore della settimana , ed ecco la scelta della mia palette cadere su un bellissimo color corallo. Non amo il rosso ma questa tinta ,invece, mi piace tantissimo.
Se scarto quindi un cuore rosso fiammante approvo a mille invece un cuore corallo, che ha in sé anche un po’ di…memoria del mare…
Colazione: tè verde e una fetta di torta al limone con glassa bianca dolcissima …toni agrumati che sposano il corallo per un’illusione di estate…



VENERDì: bè, qui si va alla grande! La discesa è di quelle ripide e mi immagino quelle strade di montagna tutte curve , ma in discesa !!! Mi vedo immersa nel verde! Ed ecco il colore della speranza tingersi di toni trendy e il mio  mug diventa color pistacchio…
Colazione : oggi caffè d’orzo con fette biscottate e la marmellata magari regalo di un’amica , di quelle profumate e originali : alle mele e menta…buonissima e fresca …


SABATO:  si ha voglia di fare , di lasciarsi andare, di esagerare. Perché non scegliere una tazza fucsia??? Una tazza da Paris Hilton per concedersi una colazione frou frou , senza tempo, comodamente sedute magari sfogliando una rivista patinata easy e ricca di immagini da sogno
Colazione: come rinunciare ai muffins con creme burrose e decorati con codettes di cioccolato fondente???un cappuccio con cacao completa il sabato mattina,  esagerato preludio di una serata mondana…forse…
DOMENICA: il mio non colore preferito è il bianco ma il mug della serie pantone bianco, mi sembrava proprio uno spreco e allora alla domenica ho dedicato questo tono…turchese tiffany che mi piace molto…mug perfetto per una cioccolata che ,con il suo marrone scuro, regala l’abbinamento giusto che dà quel tocco di pacata eleganza al petit dejeuner domenicale…deliziose brioches, marmellate varie e un libro da assaporare insieme a queste  dolcezze su una tovaglia retrò…

e poi...si ricomincia
buona settimana












mercoledì 22 febbraio 2012

JAMIE OLIVER : ...NON FA IMPAZZIRE ANCHE VOI 'STO RAGAZZO???:-)


Non so voi ma a me ,quel ragazzo mi fa impazzire. Jamie Oliver sprizza simpatia da tutti i pori e anche se non è “fine”  come piace a me e anche se la cucina è ben lontana dai miei gusti culinari,per me è un artista dei fornelli. I suoi piatti sembrano tavolozze di un pittore e mi affascinano più per i colori che per i sapori. L’uso esagerato che fa del peperoncino è assurdo per me ma è innegabile che quel tocco di rosso accende di emozione qualsiasi piatto!
Per non parlare delle verdure che raccoglie direttamente dal suo orto che diventano protagoniste nei suoi menu veloci e pseudo sani  Spezie, semi, profumi utilizzati con simpatia e coraggio con il suo modo di fare  “vagamente” wild sono un mix vincente.
Lo guardo spesso in tv con le sue mise assurde, con i suoi modi goffi di muoversi  che tradiscono esperienza e professionalità. Ho acquistato il suo libro “I miei menu da 30 minuti” e anche se conoscevo quasi a memoria le ricette (viste in tv) l’ho trovato un testo originale e ben fatto. Un difetto? Forse un po’ troppo “spiccio”, destinato a chi sa già cucinare ed ha già un’idea di come muoversi ai fornelli.
Proprio da questo libro  ho tratto la ricetta super velox di questo post…
Purtroppo ultimamente posso dedicarmi solo a questo tipo di ricette …tempo per me e perle cose che amo  pari a zero, abbinato ad un umore troppo spesso “blue” e ad una stanchezza esagerata…
Anyway...
Queste patate mi hanno fatto ritrovare la soddisfazione di un piatto ben riuscito che si gusta con piacere..
Ingredienti
1 kg di patate piuttosto piccole con buccia fine
Mezzo limone
Olio
Prezzemolo
Peperoncino (immancabile per Jamie)
sale

Lavare molto bene le patate. Tagliarle quindi in piccoli quarti senza togliere la buccia. Metterle in una ciotola /pirofila che può andare nel forno a microonde e mettere al centro, mezzo limone. Coprire con una pellicola e bucare con la punta del coltello qua e là.
Far cuocere alla potenza massima per circa 15 minuti.
Togliere la pellicola , e ,  aiutandovi con una pinza (perché scotta) , spremete il limone che risulterà un po’ “prosciugato” ma con ancora succo . Salate e aggiungete il prezzemolo tritato e il peperoncino fresco preso dalla piantina dell’orto di Jamie  J …oppure quello che avete in casa (io avevo davvero una piantina…un po’ rinsecchita a dire la verità ma mi ha fatto sentire molto “discepola” …)


Credetemi queste patate sono deliziose sia mangiate calde che fredde…hanno un sapore originale e davvero buonissimo! E che dire della cottura? Perfetta ! patate belle sode, compatte , insaporite lievemente dal limone e rese fresche dai profumi..un piatto per tutte le stagioni…

 “…potete anche essere le persone più impegnate del mondo, ma dovrete pur mangiare. Voglio dimostrarvi che in soli 20-30 minuti…potrete imbandire un banchetto con i controfiocchi”
I miei menu da 30 minuti- J.Oliver

Una ola per Jamie…J

domenica 19 febbraio 2012

"RICOMINCIO DA TE" ...IL LIBRO :-)


Un libro con una storia strana, per me.
Ricevo qualche giorno fa una mail da un tipo , spagnolo,  che promuove il suo libro…dice che se lo era stampato a sue spese e che ora però è stato  pubblicato anche  da una casa editrice italiana
Mi rimanda ad un post sul suo blog dove racconta la storia della sua personale operazione pubblicitaria che era quella di andare nelle librerie , tra la gente a parlare del suo libro per cercare di venderlo…
Storia carina, mi aveva colpito e quindi avevo deciso di rispondere alla sua mail, scrivendo  che  mi aveva incuriosito  e che avrei acquistato il suo libro, da poco pubblicato anche in italia.
Invio la mail.
Dopodiché decido di cliccare su google il titolo e….mi accorgo che è un libro che ha già un discreto successo, che ha già sulle spalle ben undici ristampe…
Insomma uno scrittore  quasi famoso ha scritto proprio a me???
Di sicuro sarà stata una mail/newsletter e la mia risposta farà parte delle migliaia che arriveranno e che verranno, forse archiviate e tenute lì…
E invece no! Il giorno dopo Eloy Moreno in un italiano spagnoleggiante mi risponde e mi ringrazia restando in attesa delle mie impressioni, dopo la lettura ,sul suo libro.
Secondo stupore!
Ho acquistato il libro con una curiosità speciale .
Copertina: bei colori, immagine forte che ben rappresenta il contenuto.
Scritto bene, parole e assonanze ricercate,scorrevole.
La storia è fondamentalmente banale ma racchiude in sé tutta la fatica a vivere una vita che non ci appartiene e che tira fuori il peggio di noi stessi. Il protagonista  si sente impotente e  senza energie se non per odiare , per sospettare, per tramare …i sogni fanno parte dell’infanzia nella quale con un amico speciale trascorreva il tempo migliore delle estati in vacanza.
La sua  vita  è casa, lavoro casa. una casa dove lo aspetta una moglie che non gli parla e un figlio piccolo che quasi non vede…
Bisogna cambiare, si deve cercare una via d’uscita…ed è questo che il protagonista alla fine si trova a fare…
Un libro di speranza, un libro che anela ad una vita nuova , con ritmi nuovi.
“cosa può succedere di peggio quando già tutto va male?”
E qui che si deve trovare la molla per riprendersi il tempo, la vita.
Sarà un cammino difficile faticoso, e non solo in senso figurato,  che lo porterà a vedere “il sorgere del giorno”.
E’ uno scrittore, un uomo,  tenace, testardo , che sembra (per ora) anche  umile , ricordando le tante persone conosciute durante la sua promozione con le quali ama avere ancora contatti che l’hanno aiutato a far conoscere ad altri il libro.
Questa  promozione anomala e molto "casalinga" ha fatta breccia nel mio cuore :-) e se sarà l'ennesima trovata pubblicitaria nella quale  sono cascata alla grande, non importa. A lui e a chi ha pensato  pensato ad una campagna così il merito dell'originalità e del successo...
Comunque a  me “Ricomincio da te” è  piaciuto e gliel’ho dirò anche  all’Eloy…J
Incipit :
Una vita- qualsiasi- si riassume in una serie di avvenimenti speciali, di punti e a capo. Punti che, per quanto tempo passi, rimangono intatti nella memoria, indelebili fino all’ultimo giorno.
Se desideriamo rivederli, è sufficiente fermarci a pensare a ciò che abbiamo (o non abbiamo) fatto nel corso degli anni e la successione di quelle immagini, sparse nella nostra mente, emerge dal semplice unire i puntini della nostra esistenza.
Di solito non sono eventi trascendentali ma momenti comuni, insignificanti per chiunque altro ma fondamentali per noi stessi : il primo “ti amo”, la morte di un parente o di una persona cara, la frontiera che si innalza la prima volta che ci danno del “lei”, l’incontrollabile tremito delle gambe subito dopo un incidente, le notti passate in ospedale a promettere cose ad un dio che poi dimentichi, il primo bacio sulle labbra o il primo in bocca- non è  mai lo stesso – il peggior litigio con il tuo migliore amico, veder sorgere il sole, la cicatrice più grande che hai sul corpo, il nascere di una vita, le notti a casa dei nonni, scoprire che un incubo era solo un incubo o la prima volta che ti rendi conto che quando qualcuno vuol compreare c’è sempre un altro che, alla fine, vende.

mercoledì 15 febbraio 2012

IL MIO PATE’ MELO’ E IL SUO INTIMO AMICO, IL PANE AI 7 CEREALI




Vediamo se questa volta ho capito bene l'EMMETI  di febbraio …anche se non garantisco.
Avrei mille giustificazioni per un altro flop,  ma non ho la firma dei genitori…e quindi non credo valgano…
Diciamo che il patè è uno dei miei  piatti preferiti che preferisco però mangiare che fare…
A parte il mio patè di fegatini di pollo. È mio perché è tra i piatti del nostro pranzo di natale che avevo vinto anni e anni fa, cioè quando avevo iniziato a cucinare…
Mia zia leru aveva/ha i tortelli, mia mamma il cappone e io la mousse al prosciutto e …questo patè.


Un patè che un anno mi viene buonissimo un anno mi viene uno schifo…un patè che ha un’anima, un carattere , volubile a seconda degli ingredienti, del tempo, del mio umore…
Per questo mt il mio approccio è stato molto ,molto rispettoso e molto discreto. Volevo che il mio patè assorbisse un po’ dell’atmosfera di questa giornata nuvolosa, fredda , dai colori languidi  ma doveva anche trasmettere il calore del mio cuore nel prepararlo,la lentezza dei miei movimenti quasi studiati per non rovinare la crepuscolare armonia della mia cucina avvolta dal silenzio e dal grigio del tempo.
Per accompagnare questo patè melò ,un pane scuro , quasi nero perché  doveva nascondere la luce accecante dei raggi del sole che i chicchi di grano sprigionano comunque sotto forma di farina. Non doveva  turbare la mia personalissima palette di colori che avevo scelto per questo ensemble.
Il pane ai  (ben) 7 cereali :  semi di sesamo,di girasole, farina di mais, di segale, d’orzo, d’avena, di fiocchi di riso, il tutto contenuto in un mix già pronto venduto nei super ,al quale devi aggiungere lievito ed acqua.

Un pane da accompagnamento perfetto che deve lievitare per ben 3 ore altrimenti le farine integrali  non si sollevano nemmeno di un millimetro…dopodiché si regala il prezioso bottino al forno per circa 25/30 minuti (tenendolo però sotto controllo) per poi riprenderselo e farlo raffreddare su di una gratella mentre lui spande per l’aere il suo profumo forte , intenso,di pane antico , che lo fa diventare amico intimo del mio patè melò.

Patè di fegatini di pollo
Ingredienti:
250 gr di fegatini di pollo puliti
250 gr di burro
2 cucchiai di brandy
1 pizzico di noce moscata
Sale e pepe
Tagliare il fegato a pezzettini e far saltare in 50 gr di burro , per circa 10 minuti.
Toglierlo dalla padella e asciugarlo con la carta da cucina , quindi metterlo nel mixer.
Nella padella dove avete cotto i fegatini , far sciogliere 150 gr di burro dopodiché metterlo nel mixer.
Togliere la pentola dal fuoco e deglassare con i cucchiai di brandy grattando bene i residui con il cucchiaio di legno e mettere nel mixer.
Aggiungere la noce moscata , il sale e il pepe.
Azionare il mixer fino ad ottenere un vellutato purè che metterete nello stampo prescelto.
Far sciogliere in un padellino i rimanenti 50 gr di burro  e farli intiepidire.
Quindi versare il burro sciolto sulla superficie del patè.
Mettere in frigo per qualche ora prima di consumare …io lo preparo il giorno prima.
Tirare fuori il patè dal frigo circa un’ora prima di servirlo.
 
Per questo mt un’ambientazione crepuscolare (anche se mi sento poco signorina Felicita di gozzaniana memoria) che abbina  però ad  un gusto vagamente shabby , un tocco di grigio molto high tech J per armonizzare l’antico al nuovo  .
il mio patè melò è un patè storico,da tradizione antica , di famiglia e pur nella sua semplicità  mi ha  reso raffinati i tanti  antipasti  natalizi e non , che lo hanno visto protagonista ed con questo spirito che lo posto per l'MT così regalo anche una piccola parte di me...


domenica 12 febbraio 2012

TUTTA COLPA DELLA MUSICA: UNA TORTINA SEMPLICE SI E' TRASFORMATA IN DOLCE VOLUTTUOSO :-) E IO IN QUELLA CHE, DI SOLITO, NON SONO...


Può essere un semplice dolce  scatenarti ? Abbinato al mio “gioco” su polyvore  dove gioco alla barbie(durante i “tempi morti” della cucina  , tipo qualcosa nel forno o marinature o altro..), inventando look con oggetti e cose che mi piacciono come quando da bambina facevo con la mia barbie…lei era quello che avrei voluto essere…
Bionda ,magra, formosa (allora lo volevo…) sempre sorridente,piena di amiche, di case palazzo, di macchine rosa , di piscine , di…ken….
Abiti svolazzanti, scarpe con il tacco, pettinini, specchietti, mollettine fucsia , carammelose…
Era tutto quello che non sono mai stata e che mai avrei voluto essere da quando ho iniziato a diventare “grande”…
Il fucsia ha lasciato il posto a tinte neutre , a colori basic…grigio, nero, marrone, beige, i tacchi??? Mai visti!!! J ..ma ogni tanto ritrovo il piacere di giocare con i colori inventando set di moda J
E così anche con i dolci ogni tanto mi lascio andare a composizioni artistiche … ed ecco formare questa mini tortina , un po’ da barbie…partendo da colori ,più che dai sapori…
A volte mi piace essere superficiale … è un modo per smitizzare i pensieri che fanno parte della nostra vita.in realtà sono una finta superficiale ma in questi momenti in cui riesco a lasciarmi un po’ andare sto bene…spesso serve un “aiutino” per me ,questa volta, è stata …la musica…
Ed ecco la scena da film…
Location : cucina (avevate dubbi???)
Portatile sul tavolo insieme a moleskine varie, riviste, libri…intanto in forno una torta di quelle basiche , torta margherita al cioccolato…
Azione: prendo l’ipod e , stranamente ho voglia di ascoltare musica (io che amo i silenzi ) staccandomi dal mondo…
Vado su polyvore e inizia il delirio delle creazioni….: J
E mentre scelgo sfondi,colori, abiti, oggetti, gioielli  mi arriva una canzone di quelle che ti fanno muovere, quelle che ti piacciono, quelle che ti viene voglia di ballare (quante poche volte l’ho fatto???) e allora inizio piano piano a fare la “matta” mi muovo mentre sono  alla tastiera e abbino il pigiare i tasti con movimenti delle braccia modello disco da favolosi anni 80…
Mi alzo e ballando vado verso il forno a vedere la mia torta che lievita, lievita, lievita a ritmo di musica….
Ma ecco che la canzone cambia ed ecco un nuovo gruppo spagnolo appena conosciuto grazie alla mia amica  Nadiamà ,i  “facto delafè” (che vi consiglio)….e qui si ferma il ritmo da disco ma inizia quello che ti prende dentro…che è ispirato dal parlare spagnolo del cantante che tra una cantata e una parlata modello rapper ( ma soft) ti fa sognare …
E allora incominciano a venirmi idee per quella torta che non può rimanere banale con questa colonna sonora che tra ritmi diversi mi spinge a pensare ad altri ingredienti e anche il mio “set” si sta arricchendo di idee….spartiti musicali, abiti improbabili, la bambola barbie…
TUTTA COLPA DELLA MUSICA...
Sforno la torta ,la guardo e con l’espirazione musicale di quel momento  (ho sempre l’ipod …) , prendo un coppa pasta e , inesorabilmente  e inaspettatamente compio un carotaggio …uno scempio che mai avrei pensato di fare…da una torta tonda diametro 26 tiro fuori 4 mini tortine …che taglio e….oddio no..questa  canzone mi piace proprio un sacco…..ed ecco che ricomincio a ballare….
Frigo, panna, obbligata, doverosa panna,  fruste elettriche del KA a…manetta !!!! e vvvvvaiiii
Panna montanta a go go a ritmo di musica ………
Poi ancora, ritmi lenti ma profondi,  sensualità spagnola ….allora….amarene voluttuose….per una sorta di tango culinario….:-)))))
Sfinita da balli non abituali J, da parole scritte di getto per questo post, da set assurdi, da tortine pannose, come una trottola che sta esaurendo l’effetto volano,  guardo la mia cucina :
un tornado è passato e ha sconvolto teglie, farine, zucchero,robot, portatili, matite, asciuga piatti, pagine di riviste strappate, mestoli,…la musica nelle mie orecchie  mi regala ora (sarà un caso?) un pezzo soft, quasi languido, un pezzo da “meditazione”…lo assecondo sedendomi sulla scomoda sedia e guardandomi intorno e  mi viene la consapevolezza di questi momenti leggiadri che mi hanno visto essere quella che di solito non sono…in mezzo al caos perdo il controllo ,invece ora mi viene un sorrisetto da furbetta come se mi fossi regalata una trasgressione nella quale mi è piaciuto perdermi…
tocco finale…
location: cucina super disordinatissima…
azione: senza “impiattare” in modo blasoné, senza cercare il piatto giusto, la forchettina ad hoc…senza diventar matta a studiare una foto “speciale”…ecco prendere un cucchiaio da minestra (si, da minestra) e prendere un pezzo del tortino …mangiarlo, gustarlo, sentire il cioccolato morbido dell’impasto rinfrescato dalla panna ma reso fruttoso e vagamente acido dalle amarene…
la musica in quel momento “mar el poder del mar" dei “facto delafè”…e se mai sentirete quel pezzo capirete perfettamente come mi sentivo…J))
provare per credere!!!

p.s.: scusate ,la ricetta della torta margherita è troppo banale (e di sicuro la conoscete perfettamente ) e  rovinerebbe lo spirito di questo post J… ci saranno altre occasioni…;-)

giovedì 9 febbraio 2012

BISCOTTI DI (QUASI) PASTA MANDORLA FEMMINILISSIMI...


Il tempo manca sempre di più… la voglia di cucinare no ma è relegata in ultima fila L
quindi cucino, se riesco ad organizzarmi bene, nei we oppure ad orari assurdi…

Questi biscottini sono .. biscottini notturni, fatti in momento di …voglia culinaria  nel pieno della quale mi sono accorta di non avere tutta la quantità di farina di mandorle ma solo la metà…
ed ecco sfoderare un inaspettato impeto creativo (data l’ora tarda) e decidere, così sui due piedi , di utilizzare la farina di riso…
La ricetta me l’ha data una cara nuova  amica, la Licia, donna dolcissima dallo sguardo profondamente azzurroverde  , conosciuta grazie all’Ale. Inutile dirvi che gli argomenti preferiti ruotano intorno al cibo e anche i nostri incontri sono stati legati a piacevolissime tavole imbandite.
Ho assaggiato i suoi biscotti, deliziosi, morbidi, eleganti e le ho chiesto la ricetta : eccola di suo pugno presentata a voi con una classico "copia e incolla":

Paste di mandorla:
farina di mandorle gr. 300 : (io ho utilizzato 150 gr farina di mandorle e 150 gr di farina di riso
zucchero gr. 300)
albumi 3 (se le uova sono grandi, prima di aggiungere il terzo albume, controlla la consistenza dell'impasto)
un aroma a piacere (io ho utilizzato la scorza di arancia.....)

Amalgama tutti gli ingredienti, fino ad ottenere una consistenza non collosa.
Con le mani umide, forma tanti piccoli cilindri. Sistemali in una teglia, ben distanziati, su carta forno, aggiungendo una mandorla (io non le avevo ed ho aggiunto una nocciola)  al centro del biscotto.
Inforna a 150° per circa un quarto d'ora (devono rimanere bianchi e morbidi). Prima di toglierli dalla teglia, aspetta che siano tiepidi!

Alcune golose varianti:
sostituire metà della farina i mandorle con pari dose di farina di pistacchi;
stesso impasto base (senza la mandorla intera), ricoperto di cioccolata fondente;
stesso impasto base, sostituendo la mandorla intera con tanti pinoli, infilzati a mo' di aculei di porcospino.
più tutto quello che ti suggerirà la tua fantasia!!!!!

Sono sue anche le “golose varianti” che approvo alla grande!Nonostante io non abbia potuto , per cause di forza maggiore, seguire la sua ricetta , devo dire che i biscotti sono stati apprezzati e anzi, io aggiungerei tra queste “varianti” anche quella con la farina di riso , che trovo perfetta per questo genere di dolcetti.

La foto è ,pure lei, notturna e fatta con il cellulare …ma pur nella sua “non precisione” rappresenta bene quel momento della mia giornata…un momento che amo, nel quale sto bene…Silenzio, poche luci, i profumi del dolce sfornato mentre si raffredda sulla gratella mentre sistemo velocemente la cucina da teglie , mestoli e cucchiai ancora sporchi di impasto,ritiro barattoli di farina, di  zucchero, cerco un piatto dove riporre i biscotti per la colazione della mattina dopo che già mi pregusto…


Eccoli lì, nel mio piattino “tortoroso” J (color tortora) che mi piace tanto  e le mie amiche ben lo sanno!!! io che ho  dipinto  “tortoroso” anche qualche parete di  casa (me ne avrei volute dipingere di più…), io che amo questa tinta che trovo  elegante, calda,   perfetta abbinata ai neri, ai grigi, ai marroni ma anche ai blu, per non parlare di tutte le sfumature del beige e del mio non –colore preferito: il bianco. Tortora:tinta che amo tantissimo nell’arredamento, un po’ meno nel vestire (perché “sbatte” un po’…) ma che mi rappresenta perfettamente con i suoi toni :
caldi e freddi
chiari e scuri
invernali ed estivi
una tinta quindi femminile che racchiude in sé gli opposti come solo noi donne sappiamo fare offrendo un’immagine  ancora più misteriosa ed intrigante …e mentre elucubro sul fascino femminile e sul colore tortora , quasi senza accorgermi, mi sto mangiando un biscotto dopo l’altro…e mi accorgo che, senza volere, l’inmmagine delle mie paste mandorla rispecchia davvero tanto l’universo femminile …una sorta di “minne” inconsapevoli…
Non ditemi poi che cucinare non  è una sorta di magica alchimia di ingredienti e energie sottili che intrecciandosi con i pensieri creano piatti unici….e la “fisicità” di questi biscotti ne è la prova tangibile ! J

domenica 5 febbraio 2012

MITICHE "DOMENICHE VUOTE" E MUFFINS ALLE PERE E LAMPONI...


Perché, vorrei sapere perché io non riesco ad avere una domenica vuota? E per vuota intendo una di quelle domeniche in cui puoi permetterti un dolce far niente. Attività concesse: leggere, cucinare qualcosa di easy, possibilmente zuccheroso (per me..) con il solo scopo di mangiarlo, comodamente sedute sul divano sfogliando una delle innumerevoli riviste (ancora cellophanate) che attendono degna attenzione da tempo…nessun impegno, nessuna incombenza antipatica…solo tempo “noioso” per te stessa. Ci potrei aggiungere anche qualche “divertissement” da beauty farm casalinga: uno scrub fatto con sale  e olio di lavanda,una pulizia del viso su pentola con camomilla e amido, una bella maschera al miele …senza sottovalutare la prova di qualche smalto coloratissimo comperato in un momento di follia e mai messo (e che mai metterai) e l’impacco ai capelli che il parrucchiere ti aveva regalato per natale e che non avevi ancora degnato di uno sguardo..
E come non pensare alla possibilità di aggiornare con calma la tua libreria virtuale su anobii che trascuri da mesi e mesi ? in assoluto silenzio (per me) passare in rassegna gli ultimi (ma anche i penultimi…) libri presi e con  finta “ennui”  , caricarli nel suddetto sito…scoprendo titoli dimenticati e sentendo forte la voglia di aprire un piccola libreria e vagare con la fantasia e trasformare la libreria in una pasticceria e poi in un B&B di charme e poi invece no, cancellare tutto e inventarsi un “non luogo” in un “non tempo” circondata da tutto ciò che ti piace …(avrei scelto come vicino di casa javier bardem…secondo me è….molto simpatico ;-) !!!!)


E mentre pensi a tutto questo ti stai godendo questa domenica “vuota” da riempire solo con quello che ti va, che vuoi, che ti appassiona…
E invece no! Invece devi ritrovare queste sensazioni incastrandole in mezzo a : lavatrici (che ieri non hai avuto tempo di fare perché hai dovuto assolutamente andare per commissioni che non riesci mai ad organizzare  durante la settimana) le quali lavatrici implicano l’azione di stendere e quindi quella dello stirare…attività alla quale mi sono dedicata in quanto la pila in lavanderia rischiava di travolgere che  arrischiasse il passaggio in zona…
E mentre lavi e stiri , pensi : vogliamo non dare una passatina al parquet che sembra sempre (dico SEMPRE) pieno di polvere? Insomma ,dopo queste attività estenuanti, ti ritrovi a preparare un dolce veloce quasi senza accorgerti perché è una necessità dell’anima…
E intanto che cuoce nel forno , ti crei un piccolo angolo nel quale concentrare la tua “domenica vuota e allora la riempi di : computer portatile,macchina fotografica , ipad , cellulare agenda , libretti appunti, agenda delle ricette moleskine (carina!!!), le tue “scelte editoriali “( articoli, immagini ,ricette, prese/strappate da varie riviste ...) …e tra una mail, uno scatto fotografico, una controllatina ai muffins, un sms, due righe scritte …la tua domenica vuota si riempie…a dismisura 
Fino a quando ti accorgi che la, luce del giorno si sta trasformando in crepuscolo serale e decidi finalmente di fare l’unica cosa giusta di questa domenica vuota in modo sbagliato…
Ti prendi un bel piattino , una forchettina blasonée , la tazza da tè in porcellana , quella con i mesi e con i fiori…prendi un “gennaio” con dipinti i bucaneve ..
Ti gusti i tuoi muffins (semplici ma sempre buoni)e filosoficamente fai tua,  la massima



Ingredienti:
220 gr farina auto lievitante
120 gr burro sciolto nel microonde
100 gr zucchero
1 pizzico di sale
1, dl si latte
1 uovo
Una manciatina di lamponi
Pera tagliata a tocchetti (se è troppo dura o cuocetela in un po’ d’acqua oppure nel microonde)

Ricetta facilissima che tutti sanno fare: mescolare gli ingredienti secchi in una ciotola : farina, zucchero,sale . io ho messo anche i lamponi e i pezzetti di pera
Mescolare ingredienti liquidi in altra ciotola: burro, uovo, latte.
Travasare gli ingredienti liquidi in quelli solidi, mescolare quel tanto che basta per amalgamare gli ingredienti .
Riempire gli stampini di silicone con i pirottini di carta oleata e poi  con l’impasto.
Cottura : circa venti minuti (controllate) a forno a 180°.
Pronti ! Buoni, rassicuranti…perfetti per un tè , per la colazione, per ….riempire le "domeniche vuote"… (javier bardem a prescindere ;-) …)

mercoledì 1 febbraio 2012

HO FATTO IL BOEUF BOURGUIGNON DELLA JULIA CHILD...:-)



Ebbene si l’ho cucinato : il boeuf bourguignon.
Erano anni che l’avevo segnato nella mia lista “to do” e nel frattempo mi ero (nell’ordine) guardata un bel po’  di volte il film “julia e julie” (ammetto che la ricetta del boeuf era anche una scusa…), scaricato l’ebook di “mastering of art of french”, tentato di leggerlo J, vagato sul web per copiare, imparare da altri che prima di me si erano cimentati in questa ricetta…, visto più volte il video della julia child in persona che cucina il BB…
Mi sono giudicata pronta per intraprendere la mia impresa…
Innanzi tutto di una cosa sono certa : la pentola che ho utilizzato per cucinarlo è uguale a quella della julia…quando l’ho vista qui nel video (che allego) mi sono detta : ma quanto sono avanti???
O forse….quanto sono indietro…visto che la pentola è visibilmente datata ma , perfetta per questo tipo di cotture.
Tenendo conto che il video sarà degli anni 50/60 , mi sento di dire che il mio boeuf è stato cucinato in una pentola, se non proprio d’antiquariato, vintage di sicuro!!!

Ma bando alle ciance veniamo alla ricetta…
L’ho tradotta , trovando poi nel web il corrispettivo italiano,  perfetto…vabbè…
In pratica anche degli ingredienti ne ho fatto una ricetta : un po’ del mio, un po’ del libro e un po’ dal web ecco la ricetta per il mio

Boeuf borurguigon :
Ingredienti:

- una fetta di bacon (compresa di cotenna)
1 cucchiaio di olio d'oliva
1Kg e 1/2 di manzo magro tagliato a cubetti di circa 4-5 cm di lato- (il mio era circa 1 kg scarso)
 1 carota affettata
 1 cipolla affettata
1 cucchiaino di sale
1/4 di cucchiaino di pepe
2 cucchiai di farina
1 bottiglia da 750ml di vino rosso giovane corposo-io ho usato un barbera Ceppi Vecchi 
450/500ml di brodo scuro di manzo
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro
 2 spicchi d'aglio schiacciati
1/2 cucchiaio di timo
1 foglia di alloro sbriciolata
1 rametto di prezzemolo

PER LE CIPOLLINE-
Circa 25 cipolline bianche pelate ( - io ho preso una confezione di quelle borettane)
23g di burro
1 cucchiaio e 1/2 di olio
 120g circa di brodo di manzo (o vino rosso o vino bianco)
sale e pepe
prezzemolo
1/2 foglia di alloro sbriciolata
 1/2 cucchiaino di timo

PER I FUNGHETTI-
Funghi champignons (ho preso una confezione)
 2 cucchiai di burro
1 cucchiaio d'olio
sale e pepe

E adesso inizia il difficile, ma credetemi, quando dico così, intendo il difficile a scrivere il procedimento, perché poi, alla fine, posso affermare che , a parte il tempo di cottura, questo piatto è veramente facile…e se lo dico io, mi dovete credere…
Ho fatto molta più fatica a leggere le istruzioni che a fare , tanto che alla fine mi sono dimenticata di aggiungere il prezzemolo fresco al piatto e dalle foto capite che è vero! La spruzzata di verde sarebbe stata molto più scenografica e avrebbe dato al piatto quel sentore di fresco che ci stava….anyway…

Preriscaldare il forno a 250°
Per prima cosa togliere il grasso ( cotenna) dal bacon e tagliarlo a bastoncini.  e cuocerli  in 3,5 dl di acqua. Scolarli ed asciugarli con la carta da cucina.
Tagliare la carne a tocchetti abbastanza grandi e asciugarla con lo scottex

 E qui inizia il complicato : bacon e cotenna , nati fratelli siamesi, li abbiamo separati e separate continuano le loro storie :
il bacon  va rosolato con l'olio a fuoco moderato per 2-3 minuti, finchè non si brunirà leggermente, dopodiché va messo in una casseruola (di quelle che possono andare anche nel forno)
nello stesso grasso del bacon ci facciamo rosolare carota e cipolla affettate per qualche minuto.
il grasso (cotenna)  va messo in un’altra padella e rosolato o meglio, sciolto , senza superare la soglia di fumo . quindi si rosolano  i pezzi di carne pochi per volta da tutti i lati 
(se il grasso si asciuga troppo aggiungere un filo d’olio.)
Quando la carne è ben rosolata ,il tutto va aggiunto alla pentola dove abbiamo già messo il bacon.
Sempre in questa pentola aggiungiamo le cipolle e le carote rosolate nel bacon.
mettiamo sale e pepe e due cucchiai di farina   mescolando  bene in modo che tutta la carne sia ben infarinata.
Mettiamo la pentola in forno per cinque minuti, mescoliamo di nuovo e rimettiamo  in forno per altri cinque minuti.

Togliamo la pentola dal forno e portiamo la temperatura  a 160°.
A questo punto copriamo la carne con il vino rosso e il brodo affinchè sia tutta coperta.
Aggiungiamo il concentrato di pomodoro, le erbe aromatiche (timo, alloro sbriciolato e qualche foglia intera) e l’aglio
rimettiamo in forno e cuociamo per circa 3/4 ore, controllando ogni tanto che il liquido non assorba troppo (credo sia impossibile…)

Io ho tenuto la pentola coperta per circa 2 ore e l’ultima ora (l’ho cotto per 3 ore) ho lasciato la pentola scoperta.

E mentre il nostro boeuf cuoce lentamente lentamente , si posso preparare cipolline e funghi :
Cipolline:
In un tegame riscaldiamo l'olio e il burro finchè non sfrigoleranno, quindi buttiamo le cipolline e facciamo rosolare per 10 minuti .
Versiamo  il liquido : (io ho messo un pluc (pochino)  di vino e il resto brodo) ,aggiungiamo  sale e pepe, e erbe aromatiche. Copriamo e lasciamo  sobbollire piano piano per 50 minuti (girando di tanto in tanto)  : il liquido dovrà essere assorbito tutto o quasi.
Funghetti:
Tagliarli a fettine regolari. Scaldiamo  in un tegame l'olio e il burro, quando sono caldi farvi saltare i funghi.

Il tempo di cottura non è poco ma nel frattempo io sono riuscita a farmi una maschera al viso (avvenimento straordinario più che fare il boeuf bourguignon !),rispondere a mail, sistemare foto sul pc e ho anche  letto qualche pagina dell’ultimo tomo in lettura “il fiume dell’oppio “ di Amitav Gosh…e dite se questo non vuol dire ottimizzare i tempi…

Intanto fuori inziava a nevicare aggiungendo pathos a questa ricetta che vuole, esige, pretende, temperature fredde e paesaggi invernali…
Quando il tempo stava per scadere , ecco arrivare un sms della petire reine che comunicava al castello la sua presenza per cena!!
Ciambellani e valletti si erano  messi subito all’opera per allestire una tavola degna di Marie Antoinette e il cuoco di corte (ehm…io)  era tutto contento per la ricetta particolare che aveva  preparato, senza   sapere che avrebbe avuto l’onore di essere assaggiata dalla regale fanciulla…

Siamo ai tocchi finali :
togliamo la casseruola dal forno , filtriamo il fondo di cottura, tenendo da parte la carne e il resto.
Facciamo restringere la salsa (se serve. a me non era servito..)
Rimettiamo la carne nella casseruola con cipolline e funghi  e versiamo sopra la salsa ben densa…
Una “spruzzata” di prezzemolo tritato di fresco sopra il tutto e…
The end!!!


Io l’ho servita con riso integrale bollito e condito con un filo d’olio extravergine d’oliva.

Avevo  annunciato in modo enfatico il piatto a Marie Antoinette che, arrivata in perfetto orario, già sedeva a tavola.
“et voilà” questa sera boeuf bourguignon “ detto con toni altisonanti
E lei : “bef …cheee?”
E io “ ma quello della julia e julie”
“ e…chi sono?”
Essendo pur sempre la madre della petite reine, ho incassato regalmente il colpo basso infertomi
Poi ho pensato che , in effetti, la regina aveva ragione a non conoscere questa ricetta….vuoi mettere l’immagine del boef e quella dei….macarons?????
Ha comunque apprezzato pure lei questo piatto che per me è stata una sorpresa di gusto…
Il vino (abbondante) ha regalato un sapore forte e deciso senza risultare pesante grazie alla lunga cottura che ha mantenuto solo i profumi e l’essenza del favoloso barbera che avevo utilizzato…
E la neve scendeva…e la serata era diventata regalmente magica …anche senza …macarons!

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