martedì 30 agosto 2011

PETIT DEJEUNER SUR...LE LAC


Non c’è niente di meglio per iniziare la giornate di una colazione fatta come si deve.
Che la si faccia a casa o fuori deve rispettare alcune caratteristiche essenziali per regalarmi il piacere di un incipit perfetto per partire con il piede giusto.
I requisiti sono ,in realtà pochi : silenzio (o quasi), cibo fatto con amore , ambiente cromaticamente armonico.
Caratteristiche che sono un po’ le mie manie…ehm, alcune delle mie manie :-)
L’optimum lo ottengo chez moi dove so perfettamente cosa metto in tavola : che sia una torta cucinata da me oppure del pane abbrustolito, burro possibilmente “speciale”, marmellate home made , scelta di the oppure un caffè (di george ! eh, si mi sono convertita alla macchinetta e ho abbandonato la mitica moka…per ora!) e latte fresco che monto con un mitico aggeggio ikea che mi regala una schiuma che ai cappuccini del bar ci fa un baffo…
Una mise en place in tinta fa bene al mio sguardo e alla mia anima : come ben sapete rischio di “soffrire di cinetosi anche solo per un semplice bisticcio di grigio” come concordiamo spesso io e la mia amica rita! :-)
Qualche rivista o il libro che sto leggendo se sono da sola o qualche chiacchiera soft, molto soft , con le persone che dividono con me questo momento speciale della giornata.
A volte mi capita di fare colazione fuori . Spesso è una coccola che mi concedo prima di andare in ufficio ma sono comunque momenti frettolosi nei quali la parola “relax” non è contemplata ma servono come aiutino per affrontare con più “coraggio” e filosofia il binomio lavoro/casa inteso come impegni/doveri/obblighi non demandabili…
Quest’estate , grazie a Marie Antoinette che l’ha scoperto, ci siamo regalate una colazione in un posticino delizioso sul lago di Como, dove abbiamo trascorso qualche giorno nella casa dei miei zii.
Premetto che adoro Varenna, è un paesino caratteristico, ordinato, chic…lo conosco da quando ero bambina e amo sempre farci un giro quando capito in quelle zone.
La mia adorata figlia blasonée mi aveva parlato di questo nuovo bar dall’aspetto invitante e quindi abbiamo deciso di andarci.
Posizione privilegiata, sotto ad un piccolo porticato vista lago.
All’aperto, sui tavolini, uno splendido cesto di vimini pieno di deliziose brioches : come non farsi attrarre da un ingresso così?


Arredamento shabby chic d gusto francese : tavolini e sedie di ferro battuto, mobili decapati e l’atmosfera di una casa di campagna very country chic.
Sul bancone alzatine con dolci e tortine varie sulle quali risplende un favoloso lampadario di cristallo che dà un tocco barocco al tutto senza renderlo troppo fastoso o pesante.


Colori polverosi e soft : tinta corda, azzurri delicati che rimandano all’acqua del lago nella quale si specchia un cielo senza nubi, bianco “vissuto” nelle vene del legno decapato che scalda l’atmosfera ricordando tempi andati.
Ordiniamo un classico cappuccio con brioche , della quale mi pento quasi subito dopo aver visto torte di mele invitanti che avrei gustato con maggior piacere…
Mi prende forte la voglia di fotografare  (ehm...avevo solo il cellulare, chiedo venia...) e chiedo il permesso alla proprietaria che, gentilissima, scambia due parole condividendo subito con me la passione per i libri di cucina che vedo in bella mostra in una piccola libreria a fianco ai tavoli: libri in italiano ma anche in inglese, libri che avrei sfogliato volentieri avendo più tempo…
Scopro che il bar (Varenna Caffè - Bar Gelateria - Contrada Scoscesa,13) è stato aperto da poco e mi viene naturale fare i complimenti per il gusto e l’idea per questo locale così “famigliare” e nello stesso tempo curato e…à la page.
Mi sento di dedicargli un post per consigliare a chi passa da quelle parti una sosta per un caffè, una fetta di torta o un gelato .
Questa segnalazione di Marie Antoinette mi rende particolarmente orgogliosa perché , evidentemente, qualcosa sono riuscita a trasmettere alla petite reine che vive comunque in questo mondo così “urlato” ed eccessivo , poco propenso alle piccole cose che fanno bene all’anima sia che si tratti di un luogo, di un sapore, di una pagina di un libro o di una deliziosa fetta di torta assaporata con vista lago intima e preziosa...

lunedì 22 agosto 2011

DI LIBRI...POST LUNGHETTO MA I LIBRI SONO BEN QUATTRO!!! :-)

Un'apertura "straordinaria" del mio piccolo blog, in attesa di quella "uffciale" di settembre,  per commentare qualche libro perchè magari qualcuno è ancora in vacanza o ci deve andare e qualche notizia in più sui libri non guasta mai...

Era da tempo immemorabile (bè esagero un pò…) che non leggevo così tanto…
4 dico 4 libri in una settimana e anche con discrete foliazioni!!!
Li ho letti in questa sequenza :

La cavalcata dei morti


La biblioteca dei morti


La libreria dei nuovi inizi


L’orribile karma della formica

ma avrei dovuto leggerli esattamente nell’ordine inverso per …concludere in bellezza…
Libri diversi tra di loro , più “thriller” i primi due e “pink” gli ultimi…
Nel mese di agosto ho fatto scorte di libri causa legge levi …no comment!
E vorrei che qualcuno mi spiegasse perché una tale legge è stata pensata e approvata per aiutare i piccoli editori che, sono convinta, conservano comunque il loro pubblico di nicchia e non lo aumenteranno di certo grazie al fatto che nessuno potrà applicare sconti ai libri maggiori del 15%...
È una legge che semmai ha privato, per chi ama leggere , di concedersi quel titolo in più grazie a sconti maggiori, a prescindere dalla casa editrice .

Ma qui fermo la polemica e inizio le mini recensioni:



"Il karma della formica” è un libretto originalissimo, godibilissimo peccato…. la fine.
La storia, brevemente, è quella di una donna in carriera che ha tralasciato gli affetti veri per la sua realizzazione sul lavoro . La donna muore (per un assurdo incidente…) e inizia il suo ciclo di reincarnazioni, per migliorare il suo karma, a partire dal diventare una formica….
Scritto in modo fresco e veloce scorre via liscio come l’olio.
L’ho letto/bevuto, in una mattinata ed è stata una piacevole scoperta l’essermi accorta (ehm alla fine) che è stato scritto da un uomo ! quindi merita una stelletta solo per questo : perché ha saputo rendere molto bene i pensieri, le psicosi, le manie femminili…
Nonostante sia un libretto davvero piacevole , per me doveva concludersi al beagle (chi lo leggerà ,o lo ha già letto, capirà/capisce) …e invece ,l’autore , da simpatico/ironico mi è diventato melenso/romantico/da cose impossibili e mi ha rovinato il tutto. O meglio l’ha rovinato per me che amo le storie leggiadre e d’amore ma …con almeno qualche piombino nelle tasche da garantire un minimo contatto con la realtà…e soprattutto senza diventare troppo melenso e “da buoni sentimenti” esagerati…
Insomma io l’avrei finito in modo diverso ma non posso dire come altrimenti rovinerei la lettura a chi deve ancora intraprenderla…
W W il fatto che si trova in edizione economica , l’avessi acquistato a prezzo pieno confesso che un pò ci sarei rimasta male…



Altra fuga dalla realtà un po’ troppo marcata, anche per “La libreria dei nuovi inizi” dove ,anche qui, una donna in carriera è la protagonista e si trova a sostituire per un mese , la sua cara , vecchia e originale zia nella gestione di una libreria un po’ anomala . Poco convinta all’inizio e sempre coinvolta dal suo vero lavoro , fatica a trovare l’approccio giusto per questo incarico momentaneo ma  poi magicamente :-) ecco trovato il segreto per  una  inaspettata sensibilità “libresca” anche grazie ai suggerimenti di fantasmi …letterari (non in senso lato)
Non manca la storia d’ammmmore , molto ma molto surreale e magica…
Quindi nemmeno qui ho potuto contare nell’aiuto dei piombini nelle tasche dell’autrice …ma è un romanzo/favola, così l’ho considerato e quindi…vale tutto!
Perfetto per sognare, per staccarsi dal mondo, per vivere qualche ora leggiadra leggendo …
Speravo in qualche titolo o autore consigliati tra le pagine (come per esempio avevo trovato in “Libri e amori a Los Angeles” libro acquistato senza pretese che si era invece rivelato interessante e ricco per suggerimenti…) e invece, il nulla cosmico.
Se vi piace un po’ di atmosfera indiana, mista alla frenetica vita occidentale, se avete amato “casper” e “ghost”, se credete negli amori impossibili e soprattutto nel lieto, anzi lietissimo fine (tutti, dico tutti, i protagonisti si sistemano al meglio) questo è il libro che fa per voi!
È un libro che mi è stato regalato ma che avevo, in effetti, già adocchiato in libreria complice la solita invitante copertina…l’avrei atteso in edizione economica per il motivo primo della confezione in brossura (che amo) invece che in cartonato e per il timore della fregatura estiva…
Grazie a questo cadeau della solare e simpatca France, invece , ho potuto leggerlo subito e mi sono goduta questa vera fuga dal mondo….terreno! :-)


Ed ora ecco i thriller…


Per fortuna, e dico, per fortuna, anzi, lo ridico: per fortuna , “la biblioteca dei morti” l’ho acquistato con mega sconto, altrimenti mi sarei un po’ arrabbiata…
Un inizio lento, faticoso, in salita, per me che amo il coinvolgimento immediato modello “teletrasporto” da star trek….
L’idea, tutto sommato, non male…tre epoche si intrecciano : medioevo, post seconda guerra mondiale , area 51….insomma un grande casotto storico, non sempre preciso e veritiero….ma tant’è : è un romanzo.
Non riesco nemmeno fare un degno riassunto, e mi scuso : non saprei come descrivere il tutto senza svelare inevitabilmente il succo del libro…
Presentato come caso letterario, sempre più spesso mi chiedo chi si occupa di queste “presentazioni” e soprattutto su che basi…spesso mi convinco che i critici letterari più blasonati ( e non ) non leggano nemmeno il libro in questione fidandosi magari del parere del loro vicino di casa o della loro mamma….chissà…
Faccio una parentesi a questo proposito : anni fa avevo letto “Firmino”e , oltre a non trovarmi d’accordo sul significato che davano i critici a questo libro che lo consigliavano agli amanti dei libri e delle lettura, ero rimasta di stucco quando una giornalista lo consigliava come regalo per….l’amica single!!! Un libro che, per me, è soprattutto , uno struggente racconto della solitudine , dell’abbandono, del disadattamento….
Mah, che dire?, non credo la signora in questione lo abbia mai letto…

Anyway…

Tornando alla nostra biblioteca dei morti mi sento di dirvi di non comprarlo, non ne vale davvero la pena! Se avete voglia di storie alla Dan Brown, mi sento di preferire una “classica” Matilde Asensi (“L’origine perduta” oppure “L’ultimo Catone”….) oppure una carina Kate Mosse (che non è la modella super paparazzata! Il cognome può trarre in inganno ma ha una “E” in più…) con il suo “I codici del labirinto” oppure un bel “I custodi del libro” di Geraldine Brooks…tutti testi senza pretese letterarie, per carità, ma con un briciolo di “emozione” e di coinvolgimento in più….




E, dulcis in fundo, una delle mie scrittrici preferite : la Fred Vargas….ho letto tutti i suoi libri , tranne “Prima di morire addio” , non so perché…(???)
Dei suoi libri mi piace tutto: i suoi personaggi, in testa il commissario Adamsberger ,ma anche i suoi collaboratori , le trame, le idee e il modo di descriverle, i luoghi, …
In questo libro ci sono visioni epiche di annunciazione di morti , una famiglia maledetta con figli con undici dita e fatti di creta, un giustiziere che arriva dal passato e vendica delitti impuniti ....
Adamsberger , è coinvolto in questo caso da una minuta e silenziosa donna che chiede il suo aiuto ma anche grazie ad un incendiario (presunto) e ad un piccione torturato (e poi salvato)
Insomma, un tipico racconto da Fred Vargas, dove il presente e le leggende del passato si intersecano creando un plot avvincente e coinvolgente.
Scritto benissimo, e lo si capta ancor di più facendo una “maratona” letteraria come la mia che mi ha visto iniziare con la Fred e quindi assaporare la sua prosa intelligente con un certo spessore culturale , per poi scivolare subito con il sig. Cooper (biblio morti) e mantenere un livello bassino con il karma della formica e la libreria del buon inizio…

Ma il piacere della lettura mi è stato comunque regalato da tutti e quattro questi titoli e mi ha fatto ritrovare il senso di beatitudine unico, che mi mancava da tempo, di rifugiarmi tra le pagine, le parole, i pensieri di un libro mentre intorno a me, in spiaggia, il mondo ciarliero , banale e rumoroso non deva tregua….

lunedì 1 agosto 2011

BUONE VACANZE...MATTE :-)




È giunto il momento di chiudere il blog  per …ferie !

Una pausa ci vuole anche se non vorrà dire chiusura totale del computer !! anzi! Vagherò tra i  blog più amati  e i siti che mi piacciono tralasciando il mio…
vi regalo un’immagine fresca, che per me sa di estate perché sono “pezzi” della casetta al mare (che si intravede tra…l’aglio e il prezzemolo!)
Queste foto mi trasmettono relax, pace, colori, profumi e sapori che amo…e con questa immagine mi rimando a settembre!!!:-)

Buone vacanze a tutti

p.s.


vi lascio però una brevissima rece su un libro “must have”….


Vacanze matte


Un libro simpaticamente intelligente, travestito da romanzo leggero.

L’umorismo presente in questo libro nasce infatti principalmente dall' "affascinante anarchia"” della famiglia Kwimper, strampalata e sfaticata .

I Kwimper ci dimostrano che è possibile mettere in crisi una struttura statale, con una naturale predisposizione alla giustizia sociale come solo i puri di cuore , e Toby ne è il rappresentate, riescono a fare…

Si legge in un attimo e rende l’animo allegro…..

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