
Adoro gli stampi in silicone. Di qualsiasi dimensione e forma con una leggera predilezione verso quelli multi porzione, tipo muffins, ma dalle forme particolari : rose, girasoli, piccole ciambelline, madeleine, ecc… è un mondo che mi affascina e se me ne capita uno sotto mano è dura resistere e non comperarlo. Stasera però ci sono riuscita ma solo perché lo stampo che era già dentro al mio carrello, dopo una seconda e più approfondita valutazione è risultato troppo piccolo allo scopo : era uno stampo per ciambella ma aveva i bordi troppo bassi oltre ad essere sottodimensionato per i miei gusti. Il supermercato dove vado di solito, o meglio, uno dei supermercati dove vado si solito , è abbastanza dotato di queste “picicherìe” come le chiamava mia nonna …non ho preso lo stampo in silicone ma ho preso invece un bellissimo coltellino dalla lama affilatissima fucsia(un pericolo per me!) , dotato di “tappo” copri lama !!! come resistere ??? Con questo bellissimo coltello ho preparato il semplice ma sempre d’effetto, rotolo di mozzarella farcito con prosciutto cotto, pomodoro (tagliato sottile, sottile , merito del nuovo coltellino!) basilico e tapenade…piatto sfizioso che…non ho fotografato per pigrizia ma che, giuro, meritava anche solo per l’accostamento cromatico : bianco , rosso, rosa e il viola scurissimo, quasi nero, della tapenade….anyway!
Mi sono messa al computer a guardare qua e là e poi mi è venuta, improvvisa , la voglia di utilizzare uno stampo nuovo che ho appena comperato. Soggetto:mini tortine a forma di …girasoli! Per me, la morte di questi stampi un po’ troppo”artistici” sono i budini, le panne cotte, le creme caramel…insomma , tutta quella famiglia lì, solo che non avevo a casa un granchè per preparare qualche crema come si deve, se non…una confezione di “panna cotta istantanea” presa durante un momento difficile (di sicuro) , in cui avevo perso fiducia in me (ogni tanto capita!), insomma, giuro che non mi ricordo perché era finita nel mio carrello e giaceva da non so quanto in dispensa :-). Una massaia che si rispetti (non so perché mi vengono in mente quelle degli anni ‘ 50….boh?) sa che questo genere di prodotti dura in media 10 anni ! Quindi non si rischia il deterioramento pericoloso!!! E sa anche che a volte per salvare un dolce fatto con amore ma, ahimè, venuto male e assolutamente impresentabile, non c’è niente di meglio che il mitico budino super velox (che a me ricorda quando ero bambina. Mia nonna lo faceva spesso per merenda!)che , a seconda della creatività della suddetta massaia perfetta, si può arricchire con biscotti, frutta secca…oppure ,una volta “sformato” guarnire con caramello o cioccolato o qualsiasi altra diavoleria….
Non sempre il risultato è quello sperato e non per l'incapacità dello "chef" ma per la scarsa qualità della "mitica" busta!
Ho deciso di guarnire questi teneri girasoli con caramello e foglie di menta… non tanto per una questione di alchimie di ingredienti , quanto per idea cromatica.
Diciamo che per questa "non ricetta" l’immagine è tutto. Il gusto è un po’ così e cosà, oserei dire “urfido” :-) (termine che indica un qualcosa non propriamente piacevole ), ma come ormai ben sapete, una delle regole della cake therapy è “FARE” il dolce a prescindere….:-)
Poi se quello che facciamo è pure buonissimo tanto meglio ma da esperta in questo genere di “cura” posso assicurare che anche solo sentire i profumi dolci (questi in effetti li ho sentiti!) e rilassanti e vedere l’effetto scenico di quello che si è preparato è già grande cosa per lo spirito che accresce ancora di più la sua dimensione divina staccandosi ….dalle grane terrene !!!:-)
Morale : mi cospargo il capo di cenere per questa non ricetta, spero di non far inorridire chi cucina solo con prodotti blasonati e sali orientali, con il biologico 100% e con ingredienti rigorosamente doc…
Anch’io , se posso , mi dedico con passione e leggera psicosi alla ricerca dell’ingrediente perduto ma…”semel in anno licet insanire” ! Bè, “semel” si fa per dire :-)








